Primi progetti del bando Fabbrica intelligente

by Redazione 0

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Nel corso del seminario “La piattaforma regionale Fabbrica Intelligente nel contesto piemontese e nazionale. Iniziative, progetti e finanziamenti”, tenutosi martedì scorso al Politecnico di Torino, sono stati presentati i primi cinque progetti che hanno superato la seconda fase della procedura relativa al bando Fabbrica intelligente della Regione Piemonte. I temi spaziano dalla manifattura additiva alla robotica collaborativa, fino a Internet of Things, Big data e social network.

SUPPORTO A INDUSTRIA 4.0. I progetti selezionati vedono come capofila soggetti aziendali di spicco della realtà piemontese e che coprono vari settori della produzione caratteristici della Regione. “Il bando su fabbrica intelligente è stata una delle prime iniziative attuate in Italia sul tema della manifattura 4.0 e i progetti presentati hanno anticipato i temi principali della strategia nazionale attuata del Governo, con la quale questa misura si integra e si rafforza – ha spiegato Giuseppina De Santis, Assessore alle Attività Produttive Regione Piemonte -. Il territorio piemontese ha dimostrato grande prontezza nel cogliere l’opportunità rappresentata da questa piattaforma tecnologica, che per noi rappresenta solo un punto di partenza per incentivare le politiche dell’innovazione. Il nostro impegno è continuare su questa strada, avviando a breve almeno altre due piattaforme tecnologiche sulle linee di specializzazione individuate dalla nostra S3, che possano consentire al sistema dell’industria e della ricerca piemontese un significativo salto di qualità.”

DISLO-MAN. Questo progetto, che vede capofila Santer Reply e ha un budget di circa dieci milioni di euro, si pone come obiettivo lo sviluppo di una piattaforma ICT per la gestione integrata, dinamica e autonoma delle operazioni di produzione ad alto livello di automazione, finalizzata all’ottimizzazione delle risorse (persone, materiali, sistemi di produzione). La piattaforma sarà basata sulle tecnologie della internet of Things (IoT): si va dai sensori indossabili, ai sistemi per la localizzazione indoor, alle tecnologie wireless, a software per validazione e analisi dei dati, alle applicazioni mobili. Gli ambiti dimostrativi ai quali verrà applicata la piattaforma riguardano i settori della costruzione di macchine utensili, automotive, meccanica di precisione, farmaceutica e agroalimentare.

HUMANS. Il progetto, portato avanti da Comau con un budget di circa 10 milioni di euro, ha come filo conduttore la robotica collaborativa, puntando all’integrazione dei sistemi di automazione industriale per le operazioni di assemblaggio con le capacità umane, definendo nuovi paradigmi del manufacturing. L’obiettivo è mettere a punto soluzioni tecniche altamente innovative che consentano di eseguire operazioni di elevata complessità attraverso l’interazione sicura ed efficace tra l’uomo, la macchina e la postazione di lavoro, attraverso sensori posti sia a bordo delle attrezzature, che sugli operatori: esoscheletri e applicazioni di robotica indossabile interagiranno con robot antropomorfi e mobili.

STAMP. Coordinato da Prima Industrie, con un risorse previste in 12 milioni di euro, il progetto Stamp si propone di ottimizzare le tecnologie di manifattura additiva di polveri metalliche, medante sorgente laser, per la realizzazione di componenti metallici ad alto valore aggiunto. Questa tecnologia consente infatti di realizzare componenti con forme geometriche estremamente complesse, ben oltre gli standard, utilizzando in maniera efficiente, e quindi economicamente conveniente, materiali innovativi ad alte prestazioni. Inoltre, rispetto alla produzione classica, non necessita di alcun tipo di attrezzatura aggiuntiva dedicata, quali stampi, punzoni, utensili da taglio, azzerando così l’influenza della dimensione del lotto di produzione sul costo finale del componente. Lo scopo è trasformare l’Additive Manufacturing da tecnica prototipale (rapid prototyping) a processo di produzione industriale.

GREENFACTORY4COMPO. Coordinato dal Centro Ricerche Fiat, con un budget di 12,5 milioni di euro, questo progetto mira a individuare soluzioni innovative di manufacturing per aumentare l’utilizzo di materiali compositi ad elevate prestazioni per ridurre i costi e l’impatto ambientale ed energetico nei processi di produzione. In questo ambito, saranno esplorati aspetti come lo stampaggio, la verniciatura, l’assemblaggio, il controllo di processo, la gestione “ambientale” di tutto il manufacturing di fabbrica.

FOOD DIGITAL MONITORING. L’ultimo progetto, guidato da aizoOn Consulting (9 milioni di euro), ha l’obiettivo di realizzare una piattaforma (FDM) che, anche grazie a sviluppo di tecnologie e sistemi, renderà disponibile un nuovo modello di controllo dei processi di produzione e trasformazione degli alimenti basato sui paradigmi del PAT – Process Analytical Technology -, dell’Internet of Things, degli open data e dei big data. L’intera filiera sarà attrezzata con una rete dedicata di strumenti e sensori ed appositamente sviluppata per la raccolta di dati chimici, fisici, sensoriali e microbiologici. Saranno sviluppati modelli matematici basati sia su dati di processo che di contesto in ottica sia rule based che di machine learning.

Il Bando “Piattaforma tecnologica Fabbrica Intelligente” dispone di una dotazione finanziaria messa a disposizione dal MIUR, pari a circa 40 Milioni di euro. L’iniziativa prevede un finanziamento combinato di fondo perduto e credito agevolato, rivolto a raggruppamenti di PMI, grandi imprese e organismi di ricerca, che intendano sviluppare in Piemonte progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale sul tema Fabbrica intelligente.