Istat: marzo 2017 positivo per la produzione industriale

by redazione 0

Circuit board manufacturing

Produzione industriale con segno positivo a marzo 2017 con un aumento dello 0,4% rispetto al mese precedente e del 2,8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. A renderlo noto è l’Istat in una relazione nella quale si precisa che nella media del trimestre gennaio-marzo 2017 la produzione è diminuita dello 0,3% rispetto al trimestre precedente. Infatti, nella media dei primi tre mesi dell’anno la produzione è aumentata dell’1,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

L’indice destagionalizzato mensile presenta variazioni congiunturali positive nel comparto dei beni strumentali (+2,4%), dei beni di consumo (+2,3%) e, seppur in misura più lieve, dei beni intermedi (+0,4%); segna invece una variazione negativa l’energia (-5,2%). In termini tendenziali gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano, a marzo 2017, aumenti nei raggruppamenti dei beni intermedi (+3,9%), dei beni di consumo (+3,7%) e dei beni strumentali (+3,4%); presenta invece una variazione negativa il comparto dell’energia (-2,4%).

A marzo 2017 i comparti che registrano la maggiore crescita tendenziale sono quelli della fabbricazione di mezzi di trasporto e della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (entrambi +9,5%) seguiti dalla fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati e della metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo esclusi macchine e impianti (entrambi +7,3%). Le uniche diminuzioni si registrano nei settori della fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (-4,1%) e dell’industria del legno, della carta e stampa (-1,9%). In netto rialzo la produzione di autoveicoli a marzo: secondo i dati Istat, si è registrato un rialzo del 16,1% tendenziale cioè rispetto a marzo 2016 (dato corretto) e del 18,3% (dato grezzo). Nei primi tre mesi, l’aumento è stato dell’8,5% tendenziale (dato corretto) e del 10,9% nel I trimestre (dato grezzo). A febbraio, il rialzo fu dell’8,5% tendenziale (dato corretto) e del 7,8% (dato grezzo).