Cybersecurity delle macchine, nuove funzioni SecureOT per gli OEM
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Rockwell Automation amplia SecureOT con funzionalità dedicate ai costruttori di macchine (OEM), per individuare vulnerabilità informatiche, documentare il livello di sicurezza e supportare la conformità lungo il ciclo di vita delle macchine. L’obiettivo è integrare la cybersecurity fin dalla progettazione, secondo l’approccio secure-by-design.
Il Cyber Resilience Act (CRA) e il Regolamento macchine europeo pongono nuove esigenze di gestione dei rischi e documentazione. Secondo l’OEM Advantage Playbook di Rockwell Automation, quasi due OEM su cinque affrontano requisiti normativi in evoluzione, mentre il 63% prevede il persistere dei rischi informatici.
Visibilità e monitoraggio continuo
SecureOT comprende inventari di hardware, software e firmware per singola macchina, identificazione delle vulnerabilità e report di conformità esportabili per audit e clienti. Il monitoraggio continuo permette di individuare nuove criticità anche dopo la messa in servizio.
Alle funzioni tecnologiche si affiancano valutazioni della sicurezza e consulenza, per individuare lacune, definire processi di governance e favorire l’allineamento a standard come IEC 62443. La piattaforma punta a rendere sistematica la gestione della cybersecurity OT, dalla progettazione al supporto delle macchine installate.
«Gli OEM si trovano ad affrontare una pressione senza precedenti per dimostrare la propria preparazione in materia di cybersecurity, pur continuando a innovare e a fornire macchine di alta qualità nei tempi previsti», afferma Rick Kaun, direttore globale dei servizi di cybersecurity di Rockwell Automation. «Combinando la tecnologia SecureOT, i servizi di consulenza e l’expertise di Rockwell Automation, aiutiamo gli OEM a trasformare la cybersecurity in un vantaggio strategico di business anziché considerarla un semplice adempimento normativo».