Tecnologie PI in crescita, IO-Link e Profinet trainano l’automazione industriale

by redazione 0

Dopo un 2024 segnato da un rallentamento del mercato, le tecnologie PI mostrano nuovi segnali di crescita nell’automazione industriale. I dati relativi ai nodi installati nel 2025 indicano infatti una ripresa in diverse aree del mondo e confermano il ruolo di Profibus & Profinet International nello sviluppo di standard aperti per la comunicazione industriale.

A sostenere questa dinamica è un portafoglio tecnologico che copre diversi ambiti dell’automazione, dal motion control alla fabbrica, fino all’automazione di processo. Una varietà che consente di rispondere alle esigenze di costruttori e utilizzatori, accompagnando l’evoluzione dei sistemi produttivi verso architetture sempre più connesse, interoperabili e orientate al dato.

Tra le tecnologie più dinamiche si conferma IO-Link, che nel 2025 ha registrato circa 9,7 milioni di nuovi dispositivi e porte master installati nel mondo, portando la base complessiva a 71 milioni di nodi. Lo standard continua a rafforzare il proprio ruolo nella digitalizzazione end-to-end, collegando il livello di campo ai sistemi IT e alle piattaforme cloud. Trasparenza dei dati, semplicità di integrazione e interoperabilità con sistemi superiori come Profinet ne fanno una tecnologia abilitante per condition monitoring, automazione data-driven e applicazioni basate sull’intelligenza artificiale.

Anche Profinet prosegue il proprio percorso di crescita. Nel 2025 sono stati installati 10,4 milioni di nuovi nodi, con una base installata complessiva arrivata a 89,2 milioni. La tecnologia si conferma una delle infrastrutture di riferimento per i sistemi produttivi moderni, anche alla luce delle prossime evoluzioni legate alla comunicazione end-to-end, all’integrazione con IO-Link, ai requisiti di cybersecurity e all’adozione delle reti Gigabit Ethernet.

In parallelo, Profibus accompagna la transizione verso Ethernet-APL. Nel 2025 sono stati messi in servizio circa 1 milione di nuovi dispositivi, per un totale installato di 71 milioni. Nell’automazione di processo, i nuovi dispositivi Profibus PA sono stati 700.000, raggiungendo una base complessiva di 18 milioni. Pur in un quadro di progressivo rallentamento delle nuove installazioni, Profibus mantiene quindi un ruolo importante in impianti con lunghi cicli di vita, ampliamenti e progetti di revamping.

Cresce anche Profisafe, che nel 2025 ha raggiunto 31,5 milioni di nodi installati grazie a 2,8 milioni di nuove installazioni. Il dato conferma la diffusione della tecnologia per la sicurezza funzionale nei moderni sistemi di automazione.

“Le nostre tecnologie rappresentano una base affidabile per sostenere la crescita anche in un contesto in continua evoluzione”, afferma Xaver Schmidt, Chairman di PI, sottolineando come cybersecurity, aumento dei volumi di dati ed efficienza energetica rendano sempre più importanti soluzioni di automazione robuste, riconosciute a livello globale e semplici da implementare.

Tra le novità citate da PI rientrano la specifica Profinet V2.5, pienamente retrocompatibile, l’accelerazione di Ethernet-APL, le evoluzioni dell’ecosistema IO-Link con IO-Link Safety, soluzioni wireless e nuovi profili applicativi. In Italia, secondo Cristian Sartori (nella foto), Presidente PI Italia, la crescita è coerente con il trend globale e conferma la rilevanza degli standard aperti e interoperabili nella trasformazione digitale dell’industria. Nel 2026, più di 100 aziende hanno già scelto di far parte del Consorzio PI Italia.