Oscar dell’Automazione 2026: premiata a SPS Italia l’eccellenza dell’ingegno umano per l’industria
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Il nome non è casuale: nati ormai quasi un secolo fa – era il 1927 quando, su iniziativa di Louis B. Mayer della MGM, venne fondata l’Academy of Motion Picture Arts and Sciences, e il 1929 quando si tenne a Hollywood la prima cerimonia di premiazione – con l’obiettivo di promuovere l’industria cinematografica, gli Oscar sono oggi uno dei riconoscimenti più prestigiosi dello spettacolo. Riprendendo questo modello, gli Oscar dell’Automazione intendono riconoscere le migliori innovazioni nel settore industriale, premiando soluzioni capaci di migliorare processi, efficienza e qualità.
Al centro dell’iniziativa c’è l’idea di mettere in luce il ruolo dell’ingegno umano nello sviluppo tecnologico, attraverso progetti e prodotti che portano valore concreto alle aziende.
Premi e candidature: i numeri della prima edizione
Quattro le categorie in gara:
- Tech, dedicato alla soluzione tecnologicamente più innovativa
- Tech Plus, per le innovazioni applicate a contesti concreti
- Story Telling, riservato al miglior racconto di un progetto
- Social, assegnato alla tecnologia più apprezzata su LinkedIn
La premiazione si è svolta il 27 maggio a Parma, durante SPS Italia 2026.
I premi Tech e Tech Plus sono stati valutati da una giuria tecnica composta da:
- Andrea Bianchi, presidente di Anie Automazione, vice presidente di Federazione Anie e amministratore delegato di Heidenhain Italiana, milita nel settore da anni, è esperto di tecnologia di misura e controllo;
- Micaela Caserza Magro, presidente di Gisi, direttore tecnico di GFCC-Genoa Fieldbus Competence Center, nonché membro del comitato tecnico di Automazione Oggi, Fieldbus&Networks e Soluzioni Software per l’Industria;
- Carlo Marchisio, presidente e fondatore del comitato scientifico di SPS Italia, ex presidente di Anipla (oggi nel consiglio direttivo), e fin dal primo momento membro del comitato tecnico di Automazione Oggi, Fieldbus&Networks e Soluzioni Software per l’Industria;
- e Vitaliano Vitale, che ha militato per anni nel settore dell’automazione in ruoli di prim’ordine, e ha deciso poi di raccontare l’automazione fondando la sua azienda, DoubleVI.
Complessivamente sono state ricevute 35 candidature, tra prodotti innovativi (in termini di velocità, flessibilità, comunicazione, sicurezza e resilienza) e soluzioni applicative. I progetti hanno coperto diversi settori – dall’alimentare al processo, dalle calzature all’aerospazio – e sono stati presentati attraverso white paper, case history e video, poi condivisi e votati anche su LinkedIn.
I vincitori 2026
Per la categoria Tech, il premio è stato assegnato a Beckhoff Automation per TwinCAT 3 CoAgent.
Per la categoria Tech Plus, il premio è andato ad Arduino Opta per il progetto The Circle.
Per la categoria Story Telling, il premio è stato assegnato dalla Redazione di Automazione Oggi all’azienda Delta per il simulatore di volo di Daricode.
Per la categoria Social, il premio è stato assegnato dal pubblico con le interazioni su LinkedIn, a B&R Automazione Industriale con la soluzione Acopos M4.
Premi che sono anche opere di design
Un elemento distintivo della prima edizione è rappresentato dalla realizzazione dei trofei: oggetti stampati in 3D dagli allieva e allievi:
- Enrico Arcari del corso 3D Simulation & Metaverse Specialist;
- Matteo Buffagni del corso 3D Simulation & Metaverse Specialist;
- Kiara Casale del corso ITS Omnichannel Communication Specialist;
- Mattia Gallucci del corso ITS Omnichannel Communication Specialist;
- Filippo Terragni del corso 3D Simulation & Metaverse Specialist
del primo anno dell’ITS Academy Angelo Rizzoli di Milano, con il supporto dei docenti:
- Barbara Lodi, Tecnico di laboratorio stampa 3D, robotica e metaverso, nonché Responsabile ITSAR Sport;
- Romeo Mariani, docente di informatica, disegno 3D, Unity nei corsi 3D Simulation & Metaverse Specialist e Software Architect Specialist, Industrial Digital Transformation;
- e con il supporto di Valeria Napolitano, coordinamento didattico 4+2 e 5+2.
Il risultato sono vere e proprie creazioni d’arte, che uniscono tecnica e creatività, esprimendo visivamente il valore della tecnologia come strumento per migliorare la qualità della vita e favorire la collaborazione.
Uno sguardo al futuro
A chiudere l’evento, le parole di Giorgio Albonetti, fondatore e presidente di Edra Edizioni, che ha sottolineato come il successo dell’iniziativa confermi il ruolo di divulgatore e consulente di comunicazione dell’azienda, capace di supportare con professionalità le aziende clienti nel comunicare al meglio innovazioni e progetti.