Catene portacavi più sicure con il lucchetto Rfid per Module Connect
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La sicurezza dei collegamenti nelle catene portacavi diventa un tema sempre più rilevante negli impianti industriali, dove anche una manomissione involontaria può provocare fermi macchina, interventi di assistenza e costi imprevisti. Per proteggere i punti di connessione dei sistemi di alimentazione, igus presenta un nuovo lucchetto Rfid progettato per Module Connect, il sistema modulare a innesto pensato per collegare in modo rapido e ordinato cavi e tubi all’interno delle applicazioni industriali.
Il dispositivo nasce per impedire l’accesso non autorizzato ai collegamenti sensibili. Si aggancia all’interfaccia esistente di Module Connect e può essere aperto soltanto tramite una tessera RFID autorizzata. Una soluzione semplice da integrare, anche a posteriori, che permette di aumentare il livello di protezione senza modificare in modo invasivo l’impianto.
«Non è raro che, in situazioni di emergenza, operatori non tecnicamente autorizzati intervengano sui collegamenti delle catene portacavi, causando fermi macchina e costose chiamate di assistenza», afferma Luca Butturini, Product Manager readychain e readycable presso igus Italia. «Molte aziende sono quindi alla ricerca di soluzioni facilmente implementabili che consentano di proteggere le connessioni sensibili».
Protezione Rfid anche per il retrofit
Il lucchetto Rfid igus è composto da un alloggiamento compatto installabile senza attrezzi. Il bloccaggio meccanico avviene tramite un perno in metallo, mentre il microcomputer integrato verifica l’autorizzazione attraverso la tessera Rfid. Su richiesta, il sistema può registrare i singoli accessi, offrendo un ulteriore supporto nelle attività di manutenzione, documentazione e controllo qualità.
Questa funzione consente alle aziende di monitorare in modo più trasparente gli interventi sui collegamenti e di ridurre il rischio di aperture non autorizzate o non tracciate. «Il feedback che abbiamo ricevuto dai primi clienti utilizzatori è stato positivo, soprattutto grazie alla facilità di integrazione nei sistemi esistenti», aggiunge Butturini.
Module Connect collega fino a 16 cavi in un solo clic
Module Connect consente di raggruppare in un’unica interfaccia 16 o più cavi di diversa tipologia, dai cavi bus e di alimentazione alla fibra ottica, fino ai tubi pneumatici. Il collegamento avviene in un solo passaggio tramite un unico modulo, riducendo l’utilizzo di connettori singoli e semplificando le operazioni di montaggio.
Secondo igus, il sistema permette di ridurre i tempi di montaggio fino all’80%, limitando anche il rischio di errori di polarizzazione o inversione. Gli elementi di contatto possono essere inseriti nell’alloggiamento senza attrezzi e combinati in modo flessibile, così da creare un’interfaccia personalizzata in base alle esigenze dell’applicazione.
L’alloggiamento salvaspazio garantisce un’elevata densità di contatti e rende Module Connect adatto anche ad ambienti con ingombri ridotti. Ogni modulo può essere configurato con un massimo di quattro inserti elettrici, ottici o pneumatici, mantenendo flessibilità anche in caso di modifiche, ampliamenti o riconfigurazioni dell’impianto.
Grazie alla combinazione tra connessione modulare e protezione Rfid, la soluzione proposta da igus risponde alle esigenze di macchine compatte e grandi impianti industriali, dove rapidità di installazione, sicurezza dei collegamenti e continuità operativa sono fattori sempre più centrali.