ATC in nuovo additive technology center di Nembro
by 27 Settembre 2019 16:36 0
DMG MORI, GFM e ITEMA sono le tre aziende promotrici di ATC, un progetto inaugurato oggi che si presenta a Nembro, in provincia di Bergamo: al servizio delle imprese nel segno di innovazione, competitività e sviluppo.
Un concentrato di tecnologia e di progettazioni all’avanguardia in grado di stimolare un intero territorio con la sua economia avanzata. Un centro di livello internazionale dove sperimentare le tecnologie e le macchine piuÌ€ innovative in fatto di manifattura additiva e verificarne concrete applicazioni per l’industria. Un hub di sperimentazione e applicazione al servizio dell’industria manifatturiera dove esplorare nuovi percorsi di conoscenza e formazione. Un unico incubatore di idee e di imprese per la crescita del comparto meccanico nell’ottica della sperimentazione, prototipazione, formazione, sviluppo di processo e innovazione.
L’Additive Technology Center nasce come un progetto ambizioso: il primo centro in Italia con la mission di potenziare la conoscenza e l’utilizzo delle tecnologie di additive manufacturing, tra cui l’hybrid technology. L’obiettivo eÌ€ fornire alle aziende il necessario supporto tecnologico per la riprogettazione dei processi di produzione attraverso l’ideazione di soluzioni avanzate e l’expertise unica nel settore, grazie ad un team ingegneristico altamente specializzato.
ATC è collocato nella sede di Nembro di GFM e ospita macchine di ultima generazione prodotte da DMG Mori come la Lasertec 65 3D hybrid e due Lasertec 30 SLM.
Fiore all’occhiello di ATC eÌ€ la messa a disposizione dell’altissimo know-how della rete delle tre aziende acquisito a fianco di realtaÌ€ eccellenti nel settore Aerospace, Energia, Automotive, Medicale e Meccano-tessile a tutte quelle imprese che intendono servirsi di una tecnologia che segneraÌ€ profondamente la lavorazione meccanica nei prossimi anni.
Il valore aggiunto piuÌ€ importante offerto da ATC eÌ€ infatti la consulenza che viene fornita nella realizzazione di analisi di fattibilitaÌ€ per lo sviluppo sperimentale di prototipi e processi e l’analisi pre-competitiva di componentistica realizzata mediante la tecnologia Additive Manufacturing.
«Forniamo un supporto a 360° al cliente che va dalla selezione del materiale alla definizione del processo, fino alla realizzazione dei pezzi preserie – ha dichiarato Francesco Stortiero, direttore tecnico di ATC –. Il tutto attraverso una collaborazione che prevede attività di co-engineering con il cliente e anche di training per il personale».
Le macchine che ATC possiede e mette a disposizione delle aziende sono di ultima generazione: Lasertec 65 3D hybrid e Lasertec 30 SLM. Ed eÌ€ proprio l’impiego della tecnologia ibrida a rappresentare oggi la componente piuÌ€ innovativa dell’offerta ATC in grado di avvicinare i due mondi, quello dell’additive e quello della meccanica, e che consente di sfruttare le peculiaritaÌ€ e i vantaggi tanto delle tecnologie tradizionali (che consentono grandi precisioni e rifiniture superficiali) che di quelle additive. La Lasertec 65 3D Hybrid offre la combinazione di tecnologie su un’unica macchina: la sinterizzazione laser con iniettore di polveri coassiale combina la fresatura e tornitura a 5 assi per la produzione additiva nella stessa qualitaÌ€ dei finiti. La Lasertec 30 SLM utilizza la tecnologia della fusione in letto di polvere per la stampa 3D di pezzi di leghe metalliche; eÌ€ disponibile inoltre una fresatrice a 5 assi di ultima generazione dedicata per la finitura dei componenti.
Importanti si annunciano le ricadute in termini territoriali. ATC, con la diffusione dell’Additive Technology al servizio delle aziende, daraÌ€ un impulso decisivo all’innovazione del comparto manifatturiero, in particolare al settore meccatronico, candidandosi a diventare il centro di eccellenza dell’Additive Manufacturing in Italia.
Positive anche le ricadute dell’utilizzo della tecnologia additiva sull’ambiente in termini di risparmio energetico ed economia circolare. La produzione additiva procede infatti per addizione e non per sottrazione di materia come accade nelle lavorazioni tradizionali, ed eÌ€ basata sull’aggregazione di polveri metalliche o polimeriche, che vengono saldati tra loro tramite laser. In questo modo la tecnologia additiva consente di evitare la produzione di scarto e di risparmiare molto in termini di energia.

Strategico si annuncia inoltre per ATC il ruolo della formazione. ATC crede fortemente nello sviluppo della tecnologia additiva nell’ambito delle lavorazioni del futuro. Per questo si mette in gioco per condividere il proprio know-how, si propone come incubatore di idee e open innovation, dispone di conoscenze avanzate e risorse qualificate che intende condividere con Istituti Tecnici e UniversitaÌ€ allo scopo di trasferire sul campo le potenzialitaÌ€ delle tecnologie piuÌ€ innovative e formando, al tempo stesso, figure in grado di vincere le sfide che la manifattura 4.0 si trova ad affrontare.
ATC arricchisce un territorio che vede giaÌ€ altre realtaÌ€ importanti come Intellimech e DIH Digital Innovation Hub Bergamo al Parco Scientifico Tecnologico Kilometro Rosso e intende dialogare con associazioni, imprese e universitaÌ€ che hanno attivato percorsi formativi orientati all’innovazione e alla Smart Technology.
ATC eÌ€ oggi centro all’avanguardia anche per le best practice in materia di salute e sicurezza sul lavoro, con la messa in campo di misure per la prevenzione e protezione degli ambienti di lavoro e degli operatori.
«ATC nasce sulla spinta di una nostra filosofia improntata alla creazione di quelli che definiamo “ecosistemi operativi”. ATC eÌ€ un “ecosistema” in quanto ambiente dedicato alla meccanica innovativa e additiva, un luogo di ricerca applicativa. ATC eÌ€ un luogo fisico in cui produrre pezzi meccanici tenendo conto dei trend in atto, ma in cui non operiamo da soli, bensiÌ€ in collaborazione con altre importanti realtaÌ€. La collaborazione tra DMG MORI, GFM e ITEMA nasce con l’obiettivo di integrare la tecnologia additiva nel processo produttivo e ottimizzare la catena di valore grazie all’esperienza e alle sinergie acquisite a fianco di realtaÌ€ eccellenti in tutti i settori piuÌ€ avanzati. ATC saraÌ€ un centro di livello internazionale, ma al tempo stesso con una rilevanza territoriale molto forte che coinvolgeraÌ€ il territorio bergamasco e in particolare la Valseriana. Calcoliamo che su 1200 aziende meccaniche bergamasche almeno 250 nei prossimi 10 anni affronteranno la tecnologia additiva e si troveranno a formare personale specializzato con nuove competenze. Con un fabbisogno di almeno un migliaio di persone e significative ricadute nel campo occupazionale», dichiara Ugo Ghilardi, Divisional Board Member di DMG MORI e Presidente di ATC.
«Seguendo lo spirito su cui si fonda da sempre la nostra azienda, abbiamo messo a fattor comune le nostre conoscenze, animati da uno spirito di condivisione, con l’obiettivo di riuscire a dare, oltre a un servizio produttivo anche quello progettuale. GFM, infatti, che realizza componenti tecnologici per l’industria, si sta sempre piuÌ€ trasformando per fornire non soltanto servizi di manufacturing, ma anche di engineering, cioeÌ€ di sviluppo del pezzo insieme con il cliente. In questa prospettiva la manifattura additiva diventa uno strumento indispensabile», dichiara Manuel Cortinovis, Amministratore Delegato di GFM Spa.
«Cambiare l’approccio nella produzione di pezzi meccanici dalle normali macchine di lavorazione come torni e frese all’additive manufacturing eÌ€ un vero e proprio cambiamento di paradigma. L’obiettivo di Itema eÌ€ velocizzare sempre di piuÌ€ lo sviluppo di nuovi prodotti in un mercato iper competitivo. Con ATC, eÌ€ possibile passare dall’idea al prodotto riducendo sensibilmente i tempi di prototipazione e i costi dell’attrezzamento produttivo tradizionale. Come Itema, siamo testimoni di quanto la manifattura additiva possa contribuire positivamente alla ricerca e sviluppo per la realizzazione di pezzi strategici in contesti tecnologicamente avanzati e mettiamo al servizio del Centro il nostro know-how di profondi conoscitori del rapporto tra progettazione e produzione. Importante saraÌ€ inoltre coinvolgere gli Istituti Tecnici e l’UniversitaÌ€ di Bergamo per formare addetti specializzati in questa tecnologia innovativa», dichiara Carlo Rogora, Amministratore delegato di Itema Group.
Con ATC a disposizione delle aziende, da oggi l’innovazione eÌ€ a portata di mano.