Ricerca, nuove frontiere tecnologiche dalle nanoparticelle
by 16 Ottobre 2015 0:35 0
Se ne parla molto, anche se non sempre a proposito. Le nanotecnologie potrebbe presto aprirci scenari fino a pochissimi anni fa del tutto inimmaginabili, più o meno come avere in tasca un computer che oltre a telefonare, spedire testi e filmati sia in grado anche di scattare delle foto: lāavreste detto, 15 anni fa?
Piccolissimi aggregati da 1 a 100 nm (unāunitĆ pari a un milionesimo di mm), le nanoparticelle permettono lo studio delle nanotecnologie, in modo da manipolare la materia su scala molecolare per costruire materiali e prodotti dalle particolari caratteristiche chimico-fisiche che, con la loro dimensione ridottissima, sono in grado di rivestire funzioni innovative.
Le applicazioni promettono di lambire i più diversi settori industriali: come ha spiegato Augusto Marcelli dellāIstituto Nazionale di Fisica Nucleare di Frascati, che ha coordinato con Chidambara Balasubramanian il comitato scientifico del workshop bilaterale Italia-India di 3 giorni del CNR, che a Roma si ĆØ occupato di āNanoscale Excitations in Emergent Materialsā.
Negli scambi tra ricercatori internazionali, il progetto di collaborazione fra i due Paesi avviato nel 2010 sono emrsi nuovi modi di studiare i nanomateriali, che attraverso una sempre maggior interdisciplinarietĆ ĆØ facile prevedere avranno applicazioni industriali multiformi: dalla medicina allāedilizia, dallāambiente allāesplorazione spaziale. La difficoltĆ , ha spiegato Marcelli, risiede nel passare dalle piccole alle grandi quantitĆ , cioĆØ dalle poche particelle prodotte in laboratorio alle quantitĆ necessarie per la produzione su vasta scala. Ma ĆØ sempre più vicino il momento in cui potremo vedere le applicazioni concrete, fino alla vita di tutti i giorni.