Meccanica & automazione #1 gennaio/febbraio

by redazione 0

Verso l’infinito ed oltre

Ripenso alla prima volta che ho sentito parlare di stampanti additive, il mio mentore, sempre lui, mio padre, mi descriveva, con appassionata narrazione, gli investimenti nella stampa metallica di una azienda leader del mercato informatico. “Capisci Chiara, è un mercato dalle opportunità infinite”. Lui parlava da ingegnere e commerciale, io ragazzina un po’ annoiata pensavo al personaggio di Toy Story Buzz Lightyear, volteggiare nell’aria esclamando “Verso l’infinito ed oltre”. 

Ma quanta verità c’era in quelle parole! Come leggerete nelle pagine della rivista, il comparto AM si è evoluto ad un ritmo senza precedenti, andando molto oltre la prototipazione rapida.  Potendo contare sulla rapida evoluzione della domanda proveniente da molteplici settori, sulla crescente maturità delle tecnologie e sulla rilevanza dell’efficienza in qualsiasi processo produttivo (utilizzo dei materiali, trasporti, logistica, etc.) sta generando prodotti da record. Ad esempio, si è riusciti, grazie all’enorme portata delle unità robotiche a produrre componenti molto complessi e di grandi dimensioni lunghi fino a 30,5 mt, larghi 6 e alti 3. 

Un numero sempre crescente di costruttori di macchine utensili e sistemi di produzione “tradizionali”, stanno sviluppando soluzioni AM a completamento e integrazione della propria offerta, proponendo soluzioni ibride che, in combinazione con metodi di produzione tradizionali, fanno ottenere risultati eccellenti in termini di qualità, flessibilità e livello di produttività. Cresce l’offerta di materiali utilizzabili almeno quanto l’attenzione alla lavorazione delle superfici delle parti prodotte con particolare riferimento alle finiture speciali. Il design si sta spingendo oltre in maniera sempre più coraggiosa, prendendo tal volta ad esempio la perfezione di ciò che ci viene offerto in natura come meccanismo e funzionalità da riprodurre.

E, forse questo è uno degli aspetti che più mi piace della produzione additive, si respira entusiasmo e voglia di sviluppare prodotti responsabile e sostenibile.

Pur riuscendo a volte a “stupirci con effetti speciali”, i professionisti del settore pongono l’accento sulla necessità di comprendere e scegliere quando e dove ha senso utilizzare l’AM in maniera consapevole, responsabile e sicura per l’uso che se ne fa, puntando sempre a materiali e soluzione che migliorino l’impronta ecologica. Tra le sfide ancora aperte ci sono il ridurre il costo dei materiali e il divario di competenze, l’applicazione in nuovi campi ed evitare un eccesso di regolamentazione.

Concludo citando una frase della Ministra Maria Cristina Messa ad introduzione del documento “Carta delle idee della robotica collaborativa del 2030”. “Ci sono momenti in cui sovvertire gli schemi è l’unica cosa saggia da fare” e se ci pensate la sovversione degli schemi è proprio l’arma vincente della tecnologia additive.

IN QUESTO NUMERO

DOSSIER ADDITIVE

Il futuro dell’additive manufacturing

SPECIALE

Materiale, trattamenti e finiture per la produzione additiva

RICERCA e INNOVAZIONE

Il design del futuro ispirazione e rispetto per la natura

Manifattura additiva: casi industriali e sfide in Lombardia