Industrial Security e Safety secondo Pilz: un approccio unico per la protezione integrata nell’automazione
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In un mondo industriale sempre più digitalizzato e interconnesso, la sicurezza non riguarda più solo i sistemi IT, ma investe in modo crescente anche gli ambienti di produzione (OT). Oggi l’Industrial Security è un requisito imprescindibile per tutelare la continuità operativa, la sicurezza degli operatori e la protezione dei dati. La trasformazione digitale, infatti, espone macchine e impianti a rischi legati a cyberattacchi, manomissioni intenzionali o manipolazioni involontarie, con impatti potenzialmente gravi sia sulla produzione sia sulla safety. In quest’ottica, il principio è chiaro: non esiste safety senza security, e senza safety non c’è protezione per l’essere umano.
Un quadro normativo sempre più stringente
La crescente consapevolezza del rischio ha portato l’Unione Europea a rafforzare il quadro legislativo. A partire da gennaio 2027 entrerà in vigore il nuovo Regolamento Macchine (RM) 2023/1230, che riguarderà tutte le aziende che vorranno importare o utilizzare macchine all’interno dell’UE.
Questo regolamento introduce, tra gli altri aspetti, l’obbligo di implementare misure di Industrial Security per proteggere le macchine da qualsiasi alterazione che possa compromettere il funzionamento o la sicurezza. L’Industrial Security diventa così una responsabilità esplicita del Management, che deve garantirne l’integrazione nella strategia aziendale e nei processi produttivi.
Oltre al RM, anche altre normative come la Direttiva NIS-2 sulla sicurezza delle reti e delle informazioni e il Cyber Resilience Act (CRA) impongono requisiti di cybersecurity a livello di sistemi, componenti e prodotti digitali installati sulle macchine. Tuttavia, l’attuazione di questa legislazione è ancora in evoluzione: diverse norme armonizzate sono in fase di definizione.
La digitalizzazione impone un cambio di mentalità
Il collegamento in rete e la digitalizzazione delle macchine generano nuove vulnerabilità, rendendo necessaria una nuova cultura della sicurezza. È infatti fondamentale comprendere che la security non tutela solo i dati informatici, ma è anche la garanzia dell’affidabilità delle misure di safety. Security e safety sono quindi due facce della stessa medaglia, e devono essere progettate e gestite in modo integrato.
Pilz: un unico fornitore per safety e security
Pilz, azienda leader nell’automazione sicura, ha sviluppato una offerta completa per supportare costruttori e operatori di macchine nell’affrontare le sfide della Industrial Security. L’azienda è direttamente coinvolta nei lavori di normazione sia in ambito safety sia security, contribuendo a definire standard internazionali e offrendo alle imprese la propria consulenza per raggiungere gli obiettivi di conformità e protezione.
Pilz affianca i propri clienti con un mix di corsi di formazione, servizi di consulenza e soluzioni tecnologiche integrate, trasferendo competenze pratiche e know-how normativo per garantire la protezione efficace di uomo, macchina e dati.
Formazione mirata per una cultura della sicurezza
Per colmare il gap di conoscenze tecniche e normative, Pilz propone percorsi formativi dedicati. Tra questi:
- Corso “Fondamenti di Industrial Security”: di livello propedeutico, fornisce ai partecipanti la terminologia base, i requisiti normativi e le nozioni fondamentali sulla cybersecurity nel contesto dell’automazione industriale. Si approfondiscono le minacce alla security, le misure di protezione da adottare, le differenze tra IT e OT e il loro impatto sulla sicurezza delle macchine. Sono previsti esempi pratici e best practice applicabili alla valutazione dei rischi nel proprio ambiente produttivo. Al termine, i partecipanti sono in grado di integrare la Industrial Security già nella fase di progettazione dei nuovi impianti.
- Corso “Certified Expert for Security in Automation (CESA)”: fornisce strumenti avanzati per l’implementazione di efficaci misure organizzative e tecniche all’interno delle reti di automazione industriale. Rilascia un attestato riconosciuto a livello internazionale dal TÜV NORD, attestante le competenze specifiche acquisite.
Industrial Security Consulting Service (ISCS): un approccio olistico
Pilz ha strutturato l’Industrial Security Consulting Service (ISCS), un servizio internazionale che integra safety e security in un’unica strategia. Basato sulle norme IEC 62443, l’ISCS si articola in quattro moduli:
- Analisi delle esigenze di protezione – Identificazione degli asset critici e definizione degli obiettivi di protezione.
- Valutazione del rischio – Analisi delle minacce e probabilità di accadimento su tutto il ciclo di vita delle macchine e impianti.
- Sviluppo del concept di Industrial Security – Definizione di strategie, policy e misure tecniche e organizzative per prevenire attacchi, manipolazioni e usi impropri.
- Verifica del sistema – Controllo dell’efficacia delle contromisure implementate.
Questo approccio consente alle aziende di prepararsi al meglio alle sfide della Industrial Security e di garantire la conformità alle disposizioni legislative più recenti.
L’ISCS, oltre a mitigare i cyberattacchi, contribuisce a ridurre il numero di incidenti di sicurezza dovuti a errori o comportamenti involontari, assicurando così maggiore disponibilità operativa delle macchine e una gestione più efficiente dei costi.
Soluzioni tecnologiche integrate: Identity and Access Management e Firewall industriale
Accanto alla consulenza e alla formazione, Pilz propone soluzioni tecnologiche dedicate alla gestione degli accessi e alla protezione perimetrale delle reti industriali:
- Identity and Access Management (IAM) – Pilz offre prodotti come il PITreader e il sistema PITmode fusion, che consentono la selezione sicura della modalità operativa e la gestione delle autorizzazioni in base ai livelli di competenza degli operatori. Ogni utente dispone di un transponder RFID codificato, che definisce con precisione chi può operare sulla macchina e in quali modalità, riducendo il rischio di interventi non autorizzati o manomissioni involontarie. L’integrazione con sistemi modulari di protezione fisica, come i ripari mobili, crea un concept coerente e completo di safety e security.
- Industrial Firewall SecurityBridge – Supervisiona il traffico dati tra PC e sistemi di controllo, riducendo le superfici d’attacco e proteggendo da interventi esterni o manomissioni. È compatibile sia con sistemi Pilz sia con sistemi di controllo di terzi.
La security non è più facoltativa
Oggi la security non è più opzionale, ma un obbligo di legge sancito da normative come il Regolamento Macchine, il Cyber Resilience Act e la direttiva NIS-2. Va integrata già in fase di progettazione delle macchine, perché interventi successivi risultano costosi e complessi. Per questo costruttori e operatori devono agire subito, sviluppando competenze e strategie mirate, con il coinvolgimento diretto del Management.
Pilz si propone come partner globale per accompagnare le aziende in questo percorso, offrendo un approccio integrato di safety e security, essenziale per garantire continuità operativa, sicurezza degli operatori e conformità normativa in un’industria sempre più digitalizzata.