CSR – Corporate Social Responsibility nelle PMI

by redazione 0

L’enorme numero di iniziative etichettate come Corporate Social Responsibility (CSR) crea una mancanza di chiarezza, soprattutto per le piccole e medie imprese (PMI). Fare scelte chiare e attenersi ad esse è sempre meglio che moltiplicare le azioni di CSR senza portarle a termine. L’obiettivo chiave è quello di portare avanti una visione basata sui propri punti di forza, anche se limitati, il che non significa che un’organizzazione rinunci all’ambizione: piuttosto, questo approccio più “modesto” significa fare le cose a modo proprio, con i mezzi a disposizione.

PMI: una politica di CSR pragmatica

Nell’era della comunicazione intensiva, le aziende competono nella corsa alla responsabilità sociale e ambientale. Obiettivo: rivendicare il titolo di azienda più umanistica e più verde possibile. Le più grandi aziende del mondo sono ovviamente in testa, spinte da quei requisiti extra-finanziari che sono ora esaminati con crescente attenzione dai mercati.

Quando l’impegno è sincero, l’approccio deve essere incoraggiato. In ogni caso, i mezzi messi in atto da un grande gruppo saranno ovviamente molto più elevati di quelli di una PMI, ma l’obiettivo primario di queste aziende è soprattutto quello di creare valore nel loro core business.

Una PMI che si impegna in una politica di CSR deve essere pragmatica e portare avanti la sua strategia senza cercare di competere con le organizzazioni più grandi; le sue sfide e i suoi obiettivi non sono gli stessi. Dovrà quindi fissare obiettivi realistici, in linea con i suoi valori e le sue convinzioni.

Impegni selezionati, monitorati e misurabili

L’insidia che si osserva troppo spesso è quella di moltiplicare le iniziative di CSR senza una coerenza complessiva con una visione, con azioni decise in fretta e furia e senza alcun indicatore.

Questo rischio è ancora maggiore nelle PMI che – per mancanza di mezzi e risorse per mantenere gli sforzi nel tempo – appaiono spesso come cattivi esempi. Può essere frustrante o addirittura visto come una rinuncia: una PMI deve scegliere le proprie battaglie, sostenerle, monitorarle e misurare i benefici o i ritardi. In questo modo l’azienda aumenta la propria credibilità e garantisce l’efficacia delle proprie azioni, integrandole pienamente nella propria strategia.

La comunicazione della CSR: un’arma a doppio taglio

La CSR rimane una potente leva di comunicazione: attrazione e capacità di trattenere i migliori talenti, benessere, fedeltà dei dipendenti, forte employer brand e sviluppo del business.

Per evitare il “greenwashing” o il “socialwashing”, è essenziale avere una visione strategica strutturata e ponderata. Le PMI devono scegliere con cura la propria strategia per supportare al meglio le trasformazioni di cui hanno bisogno e comunicare con totale trasparenza.

In quanto maggiori datori di lavoro del mercato, le PMI svolgono un ruolo chiave nella trasformazione del mondo del lavoro, hanno interesse ad attuare buone pratiche sociali e ambientali per diventare attori reali di un’economia sostenibile.

di Karima Chauvalon – Human Resources Director – Mega International