Via libera all’iper ammortamento

by Redazione 0

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Con il voto favorevole della Camera è stata approvata mercoledì scorso la legge di Bilancio 2017, da quest’anno comprendente anche la legge di stabilità, che entrerà in vigore il primo gennaio del prossimo anno. Per le imprese è prevista una manovra da 27 miliardi di euro con misure mirate a favorire i nuovi investimenti: dal rinnovo per i prossimi due anni della Sabatini alla conferma del super ammortamento al 140% (che scende però al 120% per i mezzi di trasporto) per l’acquisto di beni strumentali, fino all’introduzione dell’iperammortamento al 250% per gli investimenti in Industria 4.0. Potenziato anche il credito di imposta per ricerca e sviluppo, sia in termini di aliquota, che di massimale di spesa.

NUOVA SABATINI FINO AL 2018. La misura. già in vigore, prevede un contributo a copertura degli interessi sul finanziamento di investimenti di macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo, nonché hardware, software e tecnologie digitali. Questa misura è stata confermata – e sarà quindi rifinanziata – fino al 2018, con una speciale riserva del 20% per gli investimenti in tecnologie industria 4.0. È stata inoltre introdotta una maggiorazione del 30%, per l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature “aventi come finalità la realizzazione di investimenti in tecnologie, compresi gli investimenti in big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, RFID”.

haasconnectSUPER E IPER AMMORTAMENTO. Il super ammortamento del 140% sull’acquisto di beni strumentali, ad eccezione dei veicoli, non scadrà a dicembre, ma potrà essere applicato – come in passato – fino alla fine dell’anno prossimo, con estensione al 30 giugno 2018 a condizione che entro il 31 dicembre 2017 l’ordine di acquisto sia stato accettato dal venditore e sia stato versato un acconto di almeno fino al 20%.
La novità è l’innalzamento al 250% dell’ammortamento per investimenti riconducibili a Industria 4.0, ovvero “beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati e/o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti” e beni immateriali quali programmi gestionali focalizzati sulla digitalizzazione dei processi produttivi, dai MES agli IoTs (Internet of things), pur con aliquota ridotta al 140%.
Per accedere ai benefici del Piano Industria 4.0 i beni strumentali devono possedere alcune caratteristiche, quali: controllo per mezzo di CNC o PLC, interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica con caricamento da remoto di istruzioni e programmi, integrazione automatizzata con il sistema logistico della fabbrica o con la rete di fornitura, oppure con altre macchine del ciclo produttivo. Inoltre, l’interfaccia uomo macchina deve essere semplice e intuitiva e gli impianti devono rispondere ai più recenti standard in termini di sicurezza.
In aggiunta, i beni strumentali, per poter accedere all’iperammortamento, devono anche soddisfare almeno due su tre dei seguenti requisiti: possedere sistemi di manutenzioni, diagnosi o controllo a distanza; consentire il monitoraggio in continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo; avere un sistema cyberfisico, ovvero possedere caratteristiche di integrazione tra macchina/impianto con la modellizzazione o la simulazione del proprio comportamento nello svolgimento del processo.

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CREDITO DI IMPOSTA. Confermato, esteso e potenziato l’incentivo per gli investimenti in ricerca e sviluppo in forma di credito d’imposta sulle spese incrementali rispetto alla media rilevata nel triennio 2012-2014. La misura è stata prorogata al 2020, l’aliquota di spesa interna sale dall’attuale 25% al 50% e il tetto massimo di spesa cresce da 5 a 20 milioni di euro.

IRES E IRI. Con l’entrata in vigore della legge, il 1 gennaio 2017, l’imposta sul reddito delle società (IRES) scenderà dal 27,5% al 24%, mentre il reddito di impresa degli imprenditori persone fisiche (IRI) viene assoggettato all’aliquota del 24% – la stessa dell’IRES – e non più ricompreso nel reddito complessivo, soggetto invece all’IRPEF.

ESONERO CONTRIBUTI PER APPRENDISTI. Le aziende che assumono, a tempo indeterminato studenti che hanno svolto periodi di alternanza scuola-lavoro o periodi di apprendistato non dovranno versare i contributi nel triennio successivo, con un massimo di 3.250 euro su base annua. La norma vale per i contratti sottoscritti dal 1 gennaio 2017 al 31 dicembre 2018. Non rientrano nell’esenzione i premi e contributi dovuti all’Inail.