Un futuro d’acciaio per l’automobile?

by Redazione 0

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La concorrenza tra materiali nel mondo dell’auto è molto forte e le esigenze di alleggerimento dei veicoli, al fine di ridurre i consumi, stanno spingendo verso l’introduzione di leghe leggere, tecnopolimeri e materiali compositi. In questo scenario ci sarà ancora spazio per l’acciaio? Questa domanda è stata al centro del convegno “Automobile: un futuro d’acciaio? Tendenze future nello sviluppo del settore automotive” organizzato a Torino da Anfia e Siderweb, alla presenza di rappresentanti del mondo accademico e industriale.

Concept Car Cambiano, Pininfarina, VerscheibungMERCATO IN CRESCITA. Per il settore automotive, si prospetta un trend di miglioramento sia nel breve, sia nel medio periodo. Secondo Giorgio Elefante di PriceWaterhouseCoopers, le immatricolazioni europee di autovetture sono proiettate verso una crescita del 5% nel 2016 rispetto al 2015 (a 14,9 milioni di targhe, sopra i livelli del 2008) e quelle dei veicoli commerciali leggeri (LCV) verso un +8%. Per l’Italia, si prevedono incrementi di mercato a due cifre in entrambi i comparti, con le autovetture in crescita del 13%, per un totale di circa 1,77 milioni di unità, e i LCV a +11%, con circa 145.000 targhe. Nel periodo 2016-2022, la produzione di autoveicoli leggeri in Italia crescerà ad un tasso medio annuo composto dell’1,1%, come l’UE nel suo complesso, mentre il Nord America salirà dell’1,9% e l’Est Europa dell’8,1%.

auto-magneti_marelli_900ALLA RICERCA DELLA LEGGEREZZA. All’interno di questo trend, i costruttori di autoveicoli si sposteranno sempre più verso materiali leggeri e dalle caratteristiche tecniche sofisticate. In particolare, la ricerca di prestazioni sempre più estreme in termini di leggerezza e consumi si concentrerà in Europa, USA e Giappone. Secondo Carlo Mapelli, Docente al Politecnico di Milano, in queste tre regioni si continuano a progettare e costruire i veicoli più moderni e avanzati. Essere forti in almeno una di queste aree, compresa l’Europa, consente di guadagnare anni di vantaggio tecnologico rispetto ai concorrenti presenti solo su altri mercati.

MIX DI MATERIALI. Ma come si declinerà questo scenario di cambiamento per l’industria dei materiali? La risposta non è semplice. Per Fabio D’Aiuto, responsabile metalli al Centro Ricerche Fiat (CRF), si dovranno applicare soluzioni diverse a seconda delle esigenze dei produttori di autoveicoli. Nelle produzioni di massa, l’obiettivo è ottenere il miglior compromesso tra costi e performance, o almeno questa è la politica del Gruppo FCA. Per le applicazioni premium, invece, ci si concentra su qualità e prestazioni, mentre le edizioni speciali necessitano di dettagli unici volti a soddisfare le diverse richieste dei clienti. Per questi motivi, non esiste un materiale universalmente valido e corretto per tutte le applicazioni, ma ogni impiego richiede una specifica valutazione del materiale più adatto.

robot_auto_810QUALE FUTURO PER L’ACCIAIO? I nuovi paradigmi nella costruzione di automobili avranno nel prossimi anni rilevanti ripercussioni sull’industria dell’acciaio, ha affermato Gianfranco Tosini, responsabile ufficio studi Siderweb. L’alleggerimento del peso degli autoveicoli comporterà una sostituzione e un utilizzo combinato dell’acciaio con altri materiali (come alluminio, magnesio, polimeri compositi). Secondo Tosini, gli acciai tradizionali verranno sostituiti con gli acciai altoresistenziali (AHSS) e con gli acciai ultra altoresistenziali (UHSS). In termini di politica industriale, aumenteranno gli accordi di collaborazione fra acciaierie e produttori di auto e la produzione di nuovi tipi di acciaio ad alte prestazioni richiederà consistenti investimenti in R&S.
I produttori di acciaio dovranno quindi integrarsi in modo più proattivo nella catena di fornitura dei produttori di autoveicoli, attraverso accordi sia con loro che con i componentisti di primo e secondo livello. Ciò indurrà le principali imprese siderurgiche dei Paesi sviluppati a creare unità produttive nei Paesi emergenti in cui aumenterà la produzione di autoveicoli, per essere più vicini ai Costruttori locali.