Ucima e FieraMilano danno vita a Ipack-Ima S.r.l.

by Redazione 0

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ipack-imaCambia il mondo del packaging: è nata Ipack-Ima S.r.l., partecipata da Ucima (l’Unione Costruttori Italiani Macchine Automatiche per il confezionamento e l’imballaggio) che ha conferito il ramo di azienda Food Pack e da FieraMilano, che ha conferito il ramo di azienda Ipack-Ima.
Si apre così un nuovo e stimolante capitolo nella lunga storia della mostra del processo e confezionamento tra le maggiori al mondo, lo scorso giugno acquisita da FieraMilano. La partnership tra il maggior operatore fieristico del Paese e l’associazione industriale di riferimento per il comparto packaging ha una forte valenza strategica e segna l’avvio di una fase di ulteriore sviluppo e internazionalizzazione per Ipack-Ima e le mostre verticali che dallo scorso maggio la affiancano: Meat-Tech, Dairytech, Fruit Innovation. Oltre al supporto degli imprenditori del settore, la nuova società potrà contare sul know-how di FieraMilano, che la considera una delle manifestazioni chiave per consolidare la propria leadership nel settore del food e delle sue tecnologie produttive.
Come ha dichiarato Corrado Peraboni, amministratore delegato del gruppo espositivo, “FieraMilano occupa oggi il terzo posto nella classifica europea delle grandi mostre B2B rivolte al settore alimentare. Vogliamo salire ancora nella graduatoria e siamo fiduciosi di poterlo fare, nell’interesse  delle nostre imprese, perché l’Italia vanta non solo prodotti eccellenti, ma anche aziende trasformatrici e tecnologie di processo e confezionamento di prim’ordine. In questa prospettiva la partnership con Ucima è preziosa: il made in Italy non teme confronti, ma per centrare l’obiettivo è necessario valorizzare al massimo una fattiva collaborazione con le associazioni industriali di categoria”. Per favorire e accrescere la sinergia tra le manifestazioni del settore, a guidare la neosocietà sarà Domenico Lunghi, direttore fiere Food e Food Tech di FieraMilano.
La prossima Ipack-Ima è in programma a maggio 2018: nel frattempo, il Centro Studi Ucima ha presentato nella sede associativa di Modena un esclusivo studio previsionale sulla domanda mondiale di macchine per il confezionamento e l’imballaggio (l’unico dettagliato e completo sul mercato), secondo il quale alla fine del prossimo triennio il valore del mercato mondiale raggiungerà i 40,3 miliardi di euro, con una crescita annua stimata del 4,9%. A trainare la crescita, la domanda proveniente da Asia e Africa-Oceania (+7,1%) con maggiori crescite nei settori dalle macchine per l’industria cosmetica (+6,6%), chimica (+5,4%) e per il food (+5,2%), che in valori assoluti resterà il principale settore cliente generando il 31,8% della domanda totale pari in valore assoluto a 12,8 miliardi di euro, seguito dal beverage con il 31,5% e pari a 12,7 miliardi di euro.