Terminati i fondi della Nuova Sabatini. CNA: “rifinanziarla subito”

by Redazione 0

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Chiuso il 3 settembre scorso, per esaurimento dei fondi disponibili, lo sportello per la presentazione delle domande di accesso ai contributi previsti dalla Nuova Sabatini (legge 9 agosto 2013, n. 98). Tutte le domande presentate dopo quella data sono quindi considerate irricevibili, mentre quelle presentate alle banche o intermediari finanziari in data antecedente e non incluse in una richiesta di prenotazione già inviata al Mise, in caso di riapertura, devono essere inserite in una specifica richiesta di prenotazione e mantengono i diritti e le condizioni derivanti dalla data di presentazione originaria.

Lo sportello sarà riaperto in caso di rifinanziamento, che potrebbe essere inserito nella legge di Stabiità o previsto con un diverso provvedimento.

A lanciare l’allarme è CNA, Associazione delle imprese artigiane, che chiede al Governo di compiere ogni sforzo possibile per rifinanziare gli aiuti alle imprese: “In un periodo di profonda crisi degli investimenti, viene spento uno strumento che permette di sostenere importanti processi di innovazione e modernizzazione soprattutto delle imprese manifatturiere – si legge in una nota – Ci troviamo di fronte a un paradosso: un provvedimento efficace, migliorato dalla semplificazione delle procedure introdotta a maggio, è vittima del proprio successo. Stiamo parlando non di cifre tali da far saltare il bilancio pubblico, ma di uno stanziamento di qualche decina di milioni di euro, in grado di innescare un effetto leva in termini di investimenti e di produttività sicuramente molto rilevante”.

Con la Nuova Sabatini, alle PMI viene concesso un contributo a copertura degli interessi pagati alla banche per il finanziamento agli investimenti. Il contributo è pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali, al tasso del 2,75% annuo per cinque anni. Le aziende  possono anche appoggiarsi al Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese fino all’80% dell’ammontare del finanziamento bancario, di importo compreso tra 20mila e 2milioni di euro, con priorità di accesso.