Smart Manufacturing: le imprese italiane sono scese in campo

by Redazione 0

2015-07-07 10.14.13

2015-07-07 10.14.13L’ingresso di innovazioni digitali, che potrebbero aumentare competitività ed efficienza, è un trend che si sta – lentamente – affermando nel comparto manifatturiero italiano. Le imprese italiane infatti stanno investendo in tecnologie come Internet of Things, Big Data e Cloud Computing, sistemi di produzione automatizzati, nuove interfacce uomo/macchina e stampa 3D.

Limiti dimensionali, culturali, organizzativi e una limitata capacità dell’offerta sono tuttavia barriere all’adozione dello tecnologie riunite sotto il nome di Smart Manifacturing.

È quanto emerge dalla ricerca dell’Osservatorio Smart Manufacturing della School of Management del Politecnico di Milano, presentata questa mattina. L’Osservatorio ha analizzato 43 aziende manifatturiere, individuando 135 applicazioni in ambiti molto diversi: IoT e Big Data le tecnologie più mature per entrare nei processi, il cloud quella più versatile.

“La situazione dello Smart Manufacturing in Italia mostra luci e ombre”, ha commentato Giovanni Miragliotta, Responsabile della ricerca dell’Osservatorio Smart Manufacturing. “I dati su oltre 75 applicazioni operative e altre 50 in fase sperimentale permettono di dire che le medie e grandi imprese italiane sono già ‘scese in campo’. Tuttavia emerge l’assenza di una visione strategica, sia a livello di singola impresa sia di Paese”.

“Considerando però che l’Italia è la seconda manifattura europea e che il comparto manifatturiero rappresenta con il suo indotto il 20% della ricchezza del Paese, sarebbe auspicabile da parte delle istituzioni un’attenzione su questi temi simile a quella dimostrata dall’esecutivo tedesco con il suo programma nazionale – osserva Giovanni Miragliotta, Responsabile della ricerca dell’Osservatorio Smart Manufacturing. L’Osservatorio ha anche l’obiettivo di sensibilizzare ulteriormente le imprese, i fornitori di tecnologia e le istituzioni verso un programma di intervento che goda poi del supporto dell’esecutivo”. (S.B.)