Si accendono i riflettori sulla BI-MU

by Redazione 0

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Spenti i riflettori su Mecspe, è tempo di pensare alla BI-MU, la biennale italiana della macchina utensile in programma nel quartiere espositivo di Fieramilano Rho da martedì 4 a sabato 8 ottobre 2016, quest’anno alla sua trentesima edizione.
Le premesse per il successo ci sono tutte, a cominciare della adesioni degli espositori, aumentate del 30% rispetto all’edizione di due anni fa. Una crescita che – secondo gli organizzatori (Ucimu ed Efim) – ricalca l’andamento positivo del consumo italiano di macchine utensili, attestatosi a 3.595 milioni di euro (+31,3%, rispetto all’anno precedente) e che si avvantaggia dell’introduzione del provvedimento del superammortamento al 140%.

SULLA SCIA DI EMO MILANO. Un’anticipazione del cambio di passo era stata offerta l’anno scorso da EMO Milano, la mondiale dedicata all’industria costruttrice di macchine utensili, robot e automazione, che aveva chiuso i cancelli, sempre in ottobre, con numeri record: oltre 155mila visitatori (+25% rispetto all’edizione 2009) in arrivo da 120 paesi e 1.600 espositori (+12%).
Su questa scia conta di mettersi 30.BI-MU, con la speranza di avvantaggiarsi, oltre che della ripresa del mercato italiano e internazionale, anche delle misure di politica industriale messe in atto dal Governo, come la Nuova Sabatini Ter e il superammortamento del 140%, che resterà in vigore fino alla fine dell’anno.

DUE PERCORSI: MAKE O BUY. Strumenti che – nelle speranze degli organizzatori – daranno altro respiro alla domanda espressa dagli utilizzatori italiani di macchine utensili ai quali BI-MU si presenterà con numerose novità come la speciale area Potenza Fluida promossa da Assofluid o la manifestazione collaterale Sfortec Industry (concentrata oggi in 3 giorni, da giovedì 6 a sabato 8 ottobre), nuova interpretazione di Sfortec che scioglie il legame esclusivo con il settore della macchina utensile, allargando il suo repertorio tecnologico all’intera industria. In questo modo, gli operatori del settore potranno scegliere tra due percorsi di visita paralleli: il ‘Make’ di BI-MU per chi progetta e costruisce, e il ‘Buy’ di Sfortec Industry per chi acquista subfornitura tecnica e servizi per l’industria, esternalizzando parte della propria attività.

CONVEGNI E AREE TEMATICHE. Non mancheranno, come di consueto, le iniziative collaterali studiate per valorizzare la presenza degli operatori in mostra: dall’invito alle delegazioni di utilizzatori stranieri, provenienti da una quindicina di paesi caratterizzati dai più alti tassi di crescita e sviluppo, alla rassegna convegnistica Quality Bridge, fino alle aree tematiche, come finitura delle superfici e il Club Tecnologie Additive, spazio di incontro e confronto tra sviluppatori, produttori e clienti di questo comparto emergente, o Pianeta Giovani, occasione di incontro tra scuola e mondo del lavoro.

Nell’ultima edizione, tenutasi a Milano nel 2014, esponevano 1.060 imprese, il 47% delle quali straniere, con quasi tremila macchine in mostra su 90mila metri quadrati. I visitatori sono stati poco meno di 62mila.