Robotica, cresce l’industria italiana

by Redazione 0

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RoboticaI dati di consuntivo 2013 dell’industria italiana della robotica sono stati presentati lo scorso giovedì 15 maggio 2014, in una conferenza stampa organizzata da Ucimu – Sistemi per Produrre, e SIRI, l’associazione italiana della robotica e automazione. All’incontro, ospitato nell’ambito della fiera Lamiera, sono intervenuti Rezia Molfino (presidente SIRI), Domenico Appendino (vicepresidente SIRI e Prima Industrie) e Stefania Pigozzi (responsabile Centro Studi & Cultura di Impresa di Ucimu).
Dall’analisi dei dati è emerso che, dopo l’arretramento registrato nel 2012, l’industria italiana della robotica è tornata a crescere. Nel 2013 la produzione italiana di robot si è infatti attestata a 490 milioni di euro (+5,2% rispetto al 2012), risultato determinato sia dal positivo riscontro delle esportazioni (+8,3%, ormai a 195 milioni), sia da quello delle consegne sul mercato interno (+3,1%, 295 milioni). Positivo anche il consumo italiano (+4,9%, 515 milioni) e il rapporto export su produzione (dal 38,6% del 2012 al 39,8% del 2013).
In termini di unità, nel 2013 l’industria italiana ha prodotto 2781 robot (di cui circa la metà destinata ai mercati stranieri) e il consumo interno di 4679 robot è stato soddisfatto per il 72,8% dalle importazioni. Come per gli anni precedenti, anche nel 2013 le aree applicative predominanti dei robot in Italia sono quelle della manipolazione (tutte le funzioni legate a stampaggio, pressofusione, spostamento pezzi, misura e controllo) e della saldatura, rispettivamente il 68,3% e il 17% del consumo totale in termini di unità.
Secondo l’indagine, il parco robot installato in Italia nel 2013 conta 94.790 unità, con più del 30% delle imprese del comparto in Lombardia e altrettante in Piemonte (che per contributo al fatturato copre il 64,3% del totale, seguito dall’Emilia-Romagna con il 23,8%).