Ribelli e collaborativi Comau ad Automatica

by Redazione 0

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Comau, società di automazione del gruppo FCA, presenta in questi giorni alla Automatica di Monaco di Baviera le ultime novità nel portafoglio di robot, tra cui due modelli della serie Racer, la nuova famiglia di robot Scara e una interessante anteprima sui robot collaborativi ad elevato payload AURA.

OLTRE GLI STECCATI. La presenza del costruttore italiano ad Automatica sarà accompagnataa dallo slogan “Think out of the fence” per sottolineare la capacità – come spiega la stessa azienda – di pensare oltre i tradizionali steccati dell’automazione, superando le barriere che finora hanno diviso uomini e macchine negli stabilimenti industriali. Rappresenta inoltre la capacità concreta di Comau di fare un ulteriore passo avanti e di incrementare la propria offerta caratterizzata, sino ad oggi, da soli robot antropomorfi.

NUOVI SCARA “RIBELLI”. Comau lancia ad Automatica cinque nuovi modelli di robot Scara, denominati -non a caso- Rebel-S, per evocare lo spirito richiesto per rompere gli schemi. La società ha infatti deciso di entrare in un nuovo segmento di mercato con l’ambizione di offrire ai clienti un’ampia gamma di robot per applicazioni di manipolazione e pick&place. “I robot Rebel-S possono essere considerati ‘ribelli’, perché estendono il portfolio Comau rispetto ai robot antropomorfi che hanno sempre caratterizzato l’offerta aziendale – spiega il costruttore in una nota -. Sono possibili tutte e 3 le posizioni di montaggio (terra, parete, soffitto), con tre differenti reach differenti (450, 600, 750mm) grazie ad un kit di trasformazione, composto da cavi e spacer (moduli che consentono al robot di estendere il proprio reach) che consente di passare da un modello all’altro”.

SI AMPLIA LA SERIE RACER. A monaco di Baviera Comau presenta anche i nuovi Racer5-0.63 e Racer5-0.80 basati sulla medesima piattaforma tecnologica di Racer3 e qundi intercambiabili in termini di componenti e ricambi. Il primo modello ha reach di 630 mm e payload di 5 Kg, mentre la versione Racer5-0.80 ha una reach più estesa, 809 mm, sempre con payload di 5 Kg.

Comau_Automatica_2_okPREVIEW SUI COLLABORATIVI. Dai “ribelli” ai robot collaborativi. Ad Automatica, il costruttore piemontese presenta in anteprima la nuova piattaforma AURA (Advanced Use Robotic Arm) di prossimo lancio sul mercato, per il settore della robotica collaborativa. “Grazie ad AURA diventa possibile, per la prima volta, una vera e propria cooperazione tra i robot a payload elevato e l’uomo”, afferma l’azienda. In Fiera vengono presentate due applicazioni automotive con i robot con payload di 60 e 110kg, i più elevati carichi utili sul mercato: la prima vede protagonista una Maserati Ghibli, la seconda una demo applicativa attraverso la quale un sistema completamente collaborativo offre il caffè, o altre bevande calde, ai visitatori della fiera, integrando Amico (il concept di robot umanoide Comau), Racer5 in configurazione AURA e, inoltre, una tavola rotante e un gripper anch’essi collaborativi.

PELLE SENSIBILE, CAMERA E LASER. I robot AURA sono dotati di un rivestimento speciale, dotato di aree sensibili che possono percepire simultaneamente la vicinanza e il contatto con una persona, o di qualsiasi altro componente di automazione. Per controllare l’area circostante e interagire con gli umani presenti a all’interno dell’area di lavoro, il sistema è dotato di un sistema di percezione di impulsi tattili in grado di modificare la propria traiettoria a seguito di un contatto e di un sistema di visione integrato che consente di prevedere i movimenti di una persona nel raggio di azione del robot. Il tutto potenziato da uno scanner laser. “L’uso combinato di controlli, sistemi percettivi e predittivi permettono al robot di cooperare con l’uomo in qualsiasi processo o settore e senza compromessi: non è necessario, per esempio, gestire le vibrazioni”.

Comau è presente, oltre che nel proprio stand al padiglione B5, anche presso gli spazi espositivi di alcuni partner, dove sono installati 12 robot, tra cui la versione openROBOTICS di Rebel-S (presso lo stand B&R) e un’applicazione che utilizza Racer5 nella sua configurazione collaborativa (Schunk).