Nuovi processi di saldatura per l’industria dell’automotive

by redazione 0

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Il sistema VFA è in grado di saldare metalli diversi grazie all’utilizzo di impulsi elettrici ad alto voltaggio


La saldature dei pezzi, sia che si tratti di strutture edili, semplici boiler o dispositivi sanitari – è il processo più delicato e importante per la produzione industriale.

L’avvento di materiali sempre più leggeri e resistenti come quelli impiegati nell’industria dell’automotive, ha reso il lavoro del saldatore più difficoltoso e pesante poiché le inevitabili alte temperature e il processo di risolidificazione dei pezzi possono indebolire i materiali.

Ma unire i metalli refrattari in modo più semplice è ora possibile grazie a una ricerca condotta dal Dipartimento delle scienze dei materiali dell’Università dell’Ohio in grado di saldare i nuovi materiali senza fusione.

Il team di ricercatori, guidati dal professore Glenn Daehn, ha messo a punto l’innovativo sistema VFA – Vaporized Foil Actuator Welding – che prevede il ricorso a impulsi elettrici ad alto voltaggio (della durata di milionesimi di secondo) che passano attraverso un foglio d’alluminio e una bolla di gas riscaldato a velocità dell’ordine delle decine di migliaia di km/h, facendo aderire gli atomi dei due metalli.

“E’ specialmente per il settore automotive – ha commentato Daehn – che le potenzialità di questo nuovo sistema sono particolarmente interessanti. Utilizzando speciali leghe di alluminio, infatti, non sempre il processo di saldatura è esente da problemi”.

Durante la sperimentazione i ricercatori dell’Ohio hanno applicato questo metodo a combinazioni di coppie di materiali composte da alluminio e acciaio; ma anche ferro, magnesio, nickel, rame e titanio. In particolare, hanno creato saldature tra acciaio di gradazione commerciale e leghe d’alluminio con caratteristiche meccaniche senza precedenti. Inoltre, questo metodo di saldatura consente di sagomare le parti metalliche durante l’unione, facilitando così i processi produttivi.