Nomination per l’Oscar degli ingegneri

by Redazione 0

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Sono cinque le aziende finaliste dell’edizione 2016 dell’Hermes Award, prestigioso premio mondiale all’innovazione per l’industria, definito anche l’Oscar degli ingegneri. Le loro soluzioni saranno presentate ufficialmente il 24 aprile in occasione della serata inaugurale della Hannover Messe, alla presenza del Ministro federale tedesco per l’Istruzione e per la Ricerca, Johanna Wanka, che annuncerà il nome del vincitore.

La selezione è stata condottada una  giuria indipendente presieduta da Wolfgang Wahlster, Presidente del Centro di Ricerca Tedesco per l’Intelligenza Artificiale (DFKI). Il 40 per cento delle iscrizioni sono arrivate dall’estero e la maggior parte delle soluzioni presentate in concorso riguardano i megatrend Industria 4.0 e sistemi energetici per il futuro.

hermes_award_smallNOMINATION. Le aziende che hanno ottenuto la nomination per l’Hermes Award 2016 sono –in ordine alfabetico – le seguenti:

BLOCK Transformatoren-Elektronik ha presentato EasyB, un interruttore di circuito a un canale in grado di proteggere le tensioni di comando fino a un flusso totale di 80 A. EasyB reagisce già al cinque per cento di sovraccarico e limita la corrente di uscita a questo picco. Grazie al fatto che i canali si indirizzano automaticamente all’accensione, non c’è più bisogno di una lunga fase di lavoro aggiuntiva per l’assegnazione manuale. Tutti gli elementi funzionali e i punti di raccordo elettrici si trovano in un alloggiamento base. La parametrizzazione del sistema avviene attraverso l’unità di calcolo centrale, ma in qualsiasi momento è possibile effettuare variazioni. La giuria è rimasta impressionata dall’innovativa combinazione tra larghezza estremamente contenuta del sistema, elevata capacità di carico, indirizzamento automatico e funzione di accensione.

DDM Systems, spin-off del Politecnico della Georgia, è entrato nella rosa dei finalisti grazie a un processo di produzione additiva per ceramica, il LAMP System CPT6060, che permette di ridurre il processo di fusione da dodici a sole cinque fasi. La giuria è rimasta colpita dall’elevato numero – oltre due milioni – di raggi UV usati per la fotopolimerizzazione e dalla precisione, pari a dieci micrometri. Il sistema viene usato nel processo di stampa 3D per ottenere stampi a conchiglia con nucleo integrale partendo direttamente da dati digitali. È così possibile effettuare prototipazione rapida e produzione di serie in un solo impianto, riducendo del 60 per cento i costi di produzione rispetto a sistemi convenzionali.

Harting IT Software ha presentato in concorso MICA (Modular Industry Computing Architecture), una piattaforma aperta e modulare costituita da componenti hardware e software embedded per Industria 4.0. Il sistema consente di dotare di intelligenza macchine e impianti già esistenti, favorendo la migrazione dalla fabbrica di tipo tradizionale alla smart factory. Ciò permetterà a molte piccole e medie imprese di fare il loro ingresso nel mondo di Industria 4.0. La giuria è stata colpita dalla soluzione della virtualizzazione leggera attraverso Linux, realizzata da MICA su un apparecchio di campo compatto.

ITM Power ha proposto alla giuria un impianto compatto per la produzione su misura e flessibile di idrogeno e di ossigeno attraverso l’elettrolisi (Power-to-Gas). Con l’energia elettrica ottenuta da energie rinnovabili si ottiene idrogeno per il rifornimento di veicoli o metano da immettere nella rete del gas naturale. Grazie al suo design compatto, l’impianto può essere installato anche presso l’utenza privata. Per la giuria sono stati determinanti, oltre alla pressione autogena di 80 bar e alla compattezza delle dimensioni, anche l’elevato rendimento del sistema, pari al 72 per cento, e il breve tempo di avvio, inferiore ad un secondo.

J. Schmalz è giunta in finale grazie ad un interruttore modulare, sottovuoto e a pressione dotato per la prima volta sia di tecnologia IO-Link che di tecnologia NFC. L’utente può pertanto leggere e regolare tutti i principali valori attraverso terminali mobili come tablet o smartphone. Ciò consente di ottimizzare, o di gestire con più efficienza, i processi di produzione direttamente sul posto. Anche i guasti possono essere diagnosticati, analizzati e infine risolti con più efficienza. L’interruttore è un componente pensato per Industria 4.0 ed offre un importante contributo alla manutenzione predittiva e alla visualizzazione di dati di processo importanti su di un apparecchio consumer wireless.