Nel 2018 la produzione della Meccanica aumenta del +1,7%

by redazione 0

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Meccanica: occupazione a +3,3%, meglio del manifatturiero (+2,6%). Quasi metà degli addetti (49,0%) nel settore nelle piccole imprese. Made in Italy ai massimi: nel 2018 vale 10,2 punti di PIL.

L’Ufficio Studi ha presentato a Mecspe ai Consigli Direttivi delle Associazioni di categoria di Confartigianato Meccanica il report che vede la produzione meccanica crescere dell’1,7% nel 2018 in linea con quanto sta avvenendo nell’Eurozona (+1,9%).

 

Per il comparto persistono tensioni sui prezzi anche se si rilevano dei rallentamenti nel 2018: in particolare i prezzi alla produzione della Metallurgia crescono del 5,4% e parallelamente l’indice del prezzo dei metalli base aumenta del 6,2% (nel 2017 gli aumenti erano pari, rispettivamente, al +10,6% ed al +22,1%).

Nel primo trimestre del 2019 l’Indice Confartigianato del costo dell’energia elettrica sul mercato di maggior tutela di una micro-piccola impresa che produce Macchinari – con potenza impegnata 78 kW e consumo annuo 90 MWh – è pari a 20.149 euro e cresce del 6,9% su base annua, valore identico a quello osservato in media per una MPI.

Il settore della Meccanica rappresenta il 38,2% dell’occupazione dell’intero settore manifatturiero e la struttura imprenditoriale comprende 119.468 imprese e 1.398.885 addetti, di cui l’89,4%, pari a 1.250.297 unità, sono lavoratori dipendenti. L’artigianato della Meccanica conta 73.658 imprese – di cui la metà (51,7%) con dipendenti (38.055 unità) – e 291.522 addetti, di cui il 62,6%, pari a 182.452 unità, sono dipendenti; l’artigianato rappresenta il 61,7% delle imprese della Meccanica ed un quinto (20,8%) degli addetti del settore. A livello dimensionale si segnala che le micro e piccole imprese fino a 50 addetti rappresentano il 96,6% del settore e danno lavoro alla metà (49,0%) degli addetti.

Grado di specializzazione per territorio.  I più vocati per la Meccanica sono la Lombardia (indice di specializzazione pari a 156), l’Emilia-Romagna (152), il Veneto (141), il Piemonte (136) e il Friuli-Venezia Giulia (126).

Occupazione. Nel terzo trimestre 2018 – valutata nella media dei quattro trimestri – l’occupazione cresce del 3,3% in un anno contro il +2,6% della Manifattura e si tratta del quarto aumento consecutivo. Rispetto a cinque anni prima il settore registra una crescita complessiva pari al +8,7% (133.500 occupati in più), quasi il doppio rispetto al +4,9% del Manifatturiero e meglio del +8,3% dell’Eurozona. I dati di dettaglio relativi all’età indicano che la crescita è trainata dagli occupati con 50 anni ed oltre che aumentano del 5,0%, +1,4 punti percentuali in più rispetto alla dinamica dell’Eurozona, mentre i lavoratori under 50 fermano l’aumento al +2,7%. Nel complesso gli occupati over 50 salgono in 5 anni del 37,6%, dinamica quasi doppia rispetto a quella dell’UE (+22,3%) ed aumentano il loro peso di 6,4 punti percentuali, arrivando al 30,4%; l’aumento del peso dei lavoratori senior è doppio rispetto al +2,9 punti della Meccanica dell’Unione europea.

Le esportazioni della Meccanica nel 2018 ammontano a 179,2 miliardi di euro e rappresentano il 10,2% del PIL, che rappresenta il massimo storico dal 2000. L’Italia è il secondo Paese esportatore in UE dietro alla Germania (543,4 miliardi di euro) e le vendite all’estero aumentano del +2,0%, dinamica in rallentamento rispetto al +7,3% del 2017. Il trend in Italia rimane inferiore della media europea del settore (+3,8%), ma presenta un ritmo doppio rispetto al +1,0% della Germania, il principale competitor europeo.

L’analisi completa nel report Trend 2019 della Meccanica, Piccole imprese, digitalizzazione e capitale umano