N°6 Luglio 2015 SPECIALE SERVICE

by Redazione 0

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Per scegliere meglio

Ci siamo abituati mese dopo mese, anno dopo anno, a raccontare il mondo della macchina utensile, partendo sempre dal medesimo punto di vista: il prodotto. Dimenticando troppo spesso che il mondo della meccanica è fatto sì di basamenti e mandrini, di assi controllati e guide lineari, ma anche di altro. Questo elemento sono gli uomini. Gli uomini che pensano le macchine, quelli che le progettano, le costruiscono, le utilizzano e le assistono. C’è molto oltre il ferro in una macchina utensile. E soprattutto c’è molto da scoprire.
Questo non vuol dire che le macchine utensili spariranno da Meccanica & Automazione, non siamo matti né in preda a deliri di onnipotenza.
Siamo però convinti che, esattamente come è accaduto per il mondo che ci circonda ogni giorno, gli ultimi quindici anni abbiano portato grandi cambiamenti anche nel comparto in cui viviamo e lavoriamo.
Come nella vita quotidiana, in cui reale e virtuale si sommano e spesso si sovrappongono, arrivando in alcuni casi a confondersi, anche il mondo dell’officina ha visto modificarsi profondamente le prospettive. Così una macchina utensile che un tempo era oggetto “autosufficiente” in officina, oggi è un ingranaggio strettamente connesso e integrato in una catena sempre più eterodiretta.
Tutto ciò si riverbera sul modo di approcciare il lavoro di ogni giorno, sia da parte degli utilizzatori sia per ciò che concerne chi la macchina utensile la produce, la vende, la istalla o ne segue la manutenzione.
Nello scorso dicembre abbiamo pubblicato uno speciale dedicato alla Legge Sabatini, raccontando come è stata pensata alle origini, come è cambiata, come si è sviluppata e come è sfruttabile da parte di chi sta investendo in beni strumentali.
Ora ci occupiamo di service, cioè di tutto ciò che non è “ferro” nella macchina utensile. Dall’ingegneria di vendita fino alla assistenza durante gli anni (auguriamo a tutti che siano molti) di utilizzo. Abbiamo cioè deciso di proseguire sulla strada tracciata, diventando sempre più strumento di lavoro per chi usa le macchine utensili.
Non ci piace l’autoreferenzialità, e stiamo lavorando perché il nostro lavoro sia apprezzato, in primis, da chi è il vero destinatario di questa rivista: l’utilizzatore di macchine utensili. Anche per questo certifichiamo con enti terzi tiratura e diffusione della nostra rivista.
Vogliamo raccontare ai lettori come il loro lavoro può essere facilitato e affrontato con maggiore efficienza. Di macchine utensili, di prodotto, parliamo tutti i mesi e continueremo a farlo. Di tanto in tanto però ci regaleremo approfondimenti per raccontare a chi “sta al tornio” o davanti a qualsiasi altra machina, che la scelta non sta solo nel prezzo, ma in tanti differenti aspetti che abbiamo iniziato a raccontare. La strada è aperta! Paolo Beducci