MISE: nasce il Network Nazionale Industria 4.0 a supporto delle aziende

by redazione 0

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Il ministro Carlo Calenda ha presentato il Network Nazionale Industria 4.0, nuovo strumento per diffondere la conoscenza sui reali vantaggi derivanti da investimenti in tecnologie in ambito Industria 4.0. Ne hanno parlano al Mise Ivan Lobello, Presidente Unioncamere, Giulio Pedrollo, Vice Presidente per la politica industriale di Confindustria, Giorgio Merletti, Presidente di Confartigianato e R.ETE. Imprese Italia, Alessandro Micheli, Presidente Giovani Imprenditori Confcommercio e Daniele Vaccarino, Presidente CNA.

Un supporto alle aziende. Per rispondere alle esigenze dalle imprese, è stato disegnato, e per alcuni aspetti è già in fase di implementazione, il Network Nazionale Industria 4.0 costituito da numerosi punti distribuiti sul territorio nazionale che hanno come comune obiettivo quello di accompagnare e supportare le imprese nella trasformazione digitale 4.0, attraverso le seguenti attività:

  • Diffusione della conoscenza sui vantaggi derivanti da investimenti in tecnologie in ambito Industria 4.0 e dal Piano Nazionale Industria 4.0
  • Affiancamento alle imprese nella comprensione della propria maturità digitale e nell’individuazione delle aree di intervento prioritarie
  • Rafforzamento e diffusione delle competenze sulle tecnologie in ambito Industria 4.0
  • Orientamento delle imprese verso le strutture di supporto alla trasformazione digitale e i centri di trasferimento tecnologico
  • Stimolo e supporto alle imprese nella realizzazione di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale

Formazione avanzata e soluzioni mirate. Il network è stato costituito seguendo un approccio sinergico e complementare e nello specifico si compone di:

  • 77 Punti d’Impresa Digitale (PID), in capo alle Camere di Commercio, che offriranno la diffusione della conoscenza di base sulle tecnologie in ambito Industria 4.0.
  • 85 Innovation Hub, di cui:
    • 30 in capo a Confartigianato
    • 28 in capo a CNA
    • 21 in capo a Confindustria
    • 21 in capo a Confcommercio

che offriranno sia formazione avanzata su tecnologie e soluzioni specifiche per i settori di competenza sia il coordinamento delle strutture di trasformazione digitale e dei centri di trasferimento tecnologico.

  • Competence Center, nella forma di partenariato pubblico- privato, che sono stati finanziati dal Ministero dello Sviluppo Economico in Legge di Bilancio 2017. Le risorse ai diversi Competence Center saranno assegnate sulla base della valutazione dei progetti presentati attraverso un bando pubblico di prossima uscita.

Le attività in capo a queste strutture avranno per oggetto: a) la valutazione della maturità digitale delle imprese, attraverso l’individuazione delle aree di intervento prioritarie e lo sviluppo dei corsi di alta formazione; b) l’alta formazione, attraverso la promozione e la diffusione di competenze su linee produttive dimostrative e lo sviluppo di casi d’uso; c) i progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, attraverso la concentrazione dei progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale su tecnologie e soluzioni già presenti sul mercato, o prossime alla commercializzazione, e il sostegno alle potenziali imprese committenti nella fase di implementazione e di monitoraggio dei risultati.

La parola a Confcommercio. “Con il Network Nazionale Industria 4.0  – ha dichiarato Alessandro Micheli, Presidente Giovani Imprenditori Confcommercio, durante la conferenza stampa di presentazione presso il MISE – si realizza l’allargamento delle logiche di Industria 4.0 a tutti i settori e le dimensioni di impresa, per favorire lo sviluppo di un economia digitale  che veda al centro dello sviluppo le nostre imprese del terziario avanzato e di mercato, così importanti nel Pil del Paese. L’obiettivo del network, infatti,  è accompagnare e supportare le imprese nella trasformazione digitale per renderle innovative e sempre più competitive sul mercato”.

Confcommercio, in tale ambito, ha sviluppato un sistema che prevede una rete di strutture fisiche distribuite sul territorio nazionale che fungerà da rete di centri di servizi per l’innovazione digitale alle imprese. “Gli EDI – spiega Micheli – sono la risposta di Confcommercio al fenomeno globale di Industry 4.0, che non riguarda solo l’industria, ma che deve vedere ogni impresa italiana protagonista di un processo di innovazione dal quale dipende il suo futuro ed il futuro del nostro Paese”. In particolare “ogni nodo della rete EDI offre i servizi tipicamente offerti da incubatori, co-working ed acceleratori, ma a questi aggiunge una serie di elementi originali basati sulla possibilità di sviluppare, anche attraverso la rete di Confcommercio, un vero e proprio ecosistema disegnato attorno all’azienda attraverso il coinvolgimento di attori privati ed istituzionali (dalle università agli istituti di ricerca, dalle altre aziende del territorio ai grandi attori dell’Information Technology) e finalizzato ad aiutare l’azienda a realizzare il suo progetto di innovazione”.