METEF 2017: occhi puntati su automotive e alluminio

by redazione 0

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«Da oltre venti anni METEF guarda alle lavorazioni dei metalli, dalle produzioni primarie al riciclo, alla fonderia getti e alla pressocolata, all’estrusione, alla laminazione, alle lavorazioni e alle finiture superficiali, come a una catena di valori ricca di tradizione e di conoscenze, che sta cambiando marcia per restare competitiva»: così Mario Conserva, presidente di METEF, inquadra la mission della manifestazione che per quattro giorni, dal 21 al 24 giugno 2017, richiamerà alla Fiera di Verona i principali esponenti della filiera mondiale del “metallo leggero”, che trova nel comparto dell’automotive e dei trasporti in genere l’elemento trainante per l’intero indotto industriale.

«Confermando il momento congiunturale favorevole di un mercato in ripresa, a METEF sono presenti 400 espositori, di cui 150 esteri, e si attende una importante partecipazione da parte di operatori professionali da tutto il mondo – fa sapere Maurizio Danese, presidente di Veronafiere Spa –. La rassegna rappresenta un settore d’eccellenza della manifattura italiana che Veronafiere ha deciso di presidiare dal 2014, puntando sullo sviluppo del format insieme alle associazioni partner. Siamo convinti – prosegue Danese –che la Fiera di Verona rappresenti la migliore piattaforma internazionale per la crescita di METEF, anche alla luce della recente trasformazione in Spa e al piano industriale collegato da 100 milioni di investimenti al 2020».

Organizzata con il supporto di Amafond, l’associazione italiana dei fornitori delle fonderie, e il patrocinio delle principali associazioni del settore, METEF 2017 pone un particolare accento su un settore strategico per l’industria nazionale: la fonderia. «Le trasformazioni in atto verso nuove tecnologie e nuovi materiali nascono su una solida tradizione di conoscenze nella fonderia, nell’estrusione e nella laminazione, che si intersecano inevitabilmente con importanti esperienze e metodologie innovative sulla digitalizzazione in azienda in ottica Industria 4.0», continua Mario Conserva, presidente di METEF. Nell’area espositiva dedicata sarà valorizzato il segmento della fonderia getti, che aggiunge “intelligenza” al ciclo produttivo con grande attenzione all’efficienza e al risparmio energetico; confermata la presenza di tutti i principali produttori mondiali di macchine di pressocolata, che metteranno in mostra l’ultimo stato dell’arte in questa tecnologia, con l’integrazione di equipaggiamenti periferici per assicurare il massimo livello di competitività produttiva.

Di particolare significato la collaborazione tra la grande industria italiana della pressocolata, una tra le più forti al mondo dal punto di vista qualitativo e quantitativo, con quella nord americana rappresentata da Nadca. Impressionante la rinnovata dinamicità delle fonderie italiane, esemplare il caso della rete sulla fonderia Sinfonet, una proposta innovativa della Regione Veneto partecipata da operatori italiani ed esteri che verrà presentata al grande pubblico proprio a METEF, in parallelo con l’innovazione e la didattica nella moderna fonderia getti, attraverso le testimonianze della Scuola di Pressocolata di CSMT e AQM e dei centri studio Metalli Leggeri e Pressocolata dell’Associazione Italiana di Metallurgia AIM. Tra gli eventi collaterali e i seminari che rinforzano il programma culturale dell’esposizione figurano il convegno Aluminium 2000 di Interall, con oltre 120 presentazioni internazionali; l’Opening Conference organizzata da Faro Club su macroeconomia e automotive, il punto sui  temi più attuali che interessano l’industria dell’auto, i materiali, i cambiamenti tecnologici, i veicoli elettrici e le nuove normative che impatteranno in modo significativo lo scenario del comparto; la rassegna del Premio Innovazione; il Convegno Anfia sulle opportunità di Industry 4.0: strumenti finanziari ed istruzioni per l’uso; il workshop EIT Raw Materials – METEF, con la presentazione della  Summer School on Recycled  Aluminium Alloys.