Metalmeccanica, in Italia va meglio che in Europa

by Redazione 0

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federmeccanica_trimestralePer la produzione del settore metalmeccanico, il terzo trimestre dell’anno si chiude in crescita del 2,5% sul precedente, pur con andamenti diversificati in base al comparto: si va infatti da un andamento positivo per i comparti dei metalli e prodotti in metallo (+2,4%), dei mezzi di trasporto (+3,2%) e delle macchine e apparecchi meccanici (3,5%), che hanno beneficiato della norma sui super ammortamenti introdotta dal Governo a inizio anno, per arrivare alla produzione di macchine elettriche (-0,4%) e di computer, prodotti elettronici e strumenti di precisione (-0,9%), tutti col segno meno.

Prendendo come riferimento lo stesso trimestre del 2015, l’incremento si attesta all’1,6%. Considerando i primi nove mesi del 2016, i volumi produttivi sono cresciuti del 2,7% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente.

federmeccanica_trimestrale_2MEGLIO DELL’EUROPA. È quanto emerge dall’Indagine congiunturale elaborata da Federmeccanica e presentata questa mattina alla stampa da Alberto Dal Poz, Vicepresidente dell’associazione confindustriale: “I risultati positivi di questa indagine trimestrale risultano migliori nel confronto con gli altri Paesi europei, interessati da una fase di sostanziale rallentamento – ha commentato Dal Poz -. Nella media dei Paesi UE la produzione metalmeccanica ha registrato, in termini congiunturali, un modesto +0,5%: la Germania ha messo a segno un +0,8%, mentre in Francia, Spagna e Regno Unito i volumi produttivi si sono ridotti”.
L’andamento positivo della produzione – ha spiegato Stefano Franchi, Direttore Generale di Federmeccanica – è stato condizionato favorevolmente dalla domanda interna grazie al buon andamento della spesa delle famiglie e allo slancio registrato dagli investimenti. Al contrario, la componente estera della domanda risente del rallentamento dei tassi di crescita del commercio mondiale.
Nei primi nove mesi del 2016 le esportazioni metalmeccaniche sono infatti cresciute di un modesto +0,9% a circa 150 miliardi di euro, contro un +2,2% delle importazioni, mentre il saldo dell’interscambio ha evidenziato un attivo pari a quasi 38 miliardi di euro.

OUTLOOK POSITIVO. Le attese relative all’ultimo trimestre dell’anno sono all’insegna di un parziale miglioramento della congiuntura settoriale, nota Federmeccanica. Il portafoglio ordini si conferma stabile, le prospettive produttive sono positive grazie sia al miglioramento della domanda di origine interna sia per la componente estera. Per quanto concerne i livelli occupazionali, non si registrano variazioni di rilievo.

LONTANI DAI LIVELLI PRE-CRISI. Ma non sono tutti rose e fiori. Secondo Dal Poz, infatti: “i ritmi di crescita dell’Italia appaiono ancora del tutto insufficienti a recuperare, in tempi brevi, almeno una parte significativa di quanto perso nella precedente fase recessiva. I volumi di produzione risultano infatti ancora inferiori del 26,5% rispetto al primo trimestre del 2008”.