Meccanica, export a 100 miliardi possibile secondo Sace

by Redazione 0

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In un nuovo studio sul settore della meccanica strumentale, “Obiettivo 100 miliardi: welcome to the machine” Sace stima che le esportazioni italiane potrebbero salire dagli attuali 82 miliardi a 100 miliardi di euro, traguardo possibile anche se non facile da raggiungere.

Per superare la soglia dei cento miliardi – si legge nello studio – è però necessario attuare strategie più incentrate su efficienza, innovazione e managerialità, ovvero un nuovo modello basato su imprese di maggiori dimensioni, con propensione verso i mercati più lontani, oltre a investimenti in automazione ed efficienza e la volontà delle aziende di aprirsi al mercato dei capitali. Il tutto accompagnato da una strategia complessiva di gestione dei rischi e da politiche industriali di sostegno al settore.

Lo studio è stato condotto attraverso un’indagine sche ha interessato 200 aziende del settore. La ridotta dimensione media delle imprese (in media 19,2 addetti), rilevano i ricercatori, può essere un fattore “penalizzante” in tema di economie di scala, come lo è l’eccessiva focalizzazione sulla personalizzazione e la qualità del prodotto, senza concentrarsi in modo adeguato su brand e ai prezzi. Nonostante le dimensioni nano, le imprese dei beni strumentali rappresentano il 6% delle aziende manifatturiere e il 12% degli addetti dell’industria.

Un altro limite è la ridotta apertura ai mercati dei capitali: il canale principale di finanziamento per le imprese del settore sono le banche, il ricorso alle obbligazioni resta marginale mentre strumenti avanzati quali quotazione in Borsa, fondi di private equity e venture capital sono sporadici.

Le migliori opportunità per l’export italiano si potrebbero cogliere sia in paesi maturi che nelle economia emergenti, quindi Stati Uniti, Spagna e Polonia, ma anche Emirati Arabi Uniti, India e Messico.