Magazzini al sicuro dal terremoto

by Redazione 0

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In seguito al terremoto che nel 2012 ha colpito l’Emilia, Regione in cui ha sede, Modula ha avviato un’attività di ricerca e sviluppo sui dispositivi antismici per magazzini verticali, così da offrire ai clienti  la possibilità di poter riprendere la propria attività subito dopo l’evento sismico o, nella ipotesi peggiore, dopo un rapido intervento da parte dei tecnici Modula.

Sono serviti 4 anni di studi approfonditi, calcoli e simulazioni computerizzate, con il supporto di Multiprojecta, studio di ingegneria di grande esperienza con sede ad Imola, per arrivare allo sviluppo di un dispositivo antisismico innovativo, sottoposto a test presso l’Eucentre di Pavia, l’ente di ricerca e formazione nel campo della riduzione del rischio sismico.

MagazzinoAutomaticoVerticale_Modula_250ISOLATORE SISMICO. Il sistema studiato da Modula prevede l’applicazione di un isolatore sismico, costituito da un sistema di contatto ad attrito controllato, da un sistema di richiamo con molle progressive, da un dispositivo antiribaltamento e da un sistema elettronico di bloccaggio. Il suo funzionamento entra in gioco solo in caso di terremoti, mentre in condizioni normali non incide sul corretto funzionamento del magazzino. In caso di scosse sismiche anche molto forti, le accelerazioni dovute al movimento del suolo non corrispondono ad un incremento delle accelerazioni sulla struttura, ma solo ad un maggior spostamento, preservando l’integrità del carico stoccato e del magazzino stesso.
L’installazione non richiede speciali accorgimenti: basta fissare l’isolatore con tasselli al pavimento delle piastre di scorrimento e del sistema antiribaltamento, mentre tutti gli altri elementi sono parte integrante della struttura del magazzino.

TESTATA IN LABORATORIO. Modula ha voluto provare il dispositivo, sottoponendo il suo magazzino Lift a test, in cui sono state applicate accelerazioni di diversa entità fino a raggiungere 1g (PGA – Peack Ground Acceleration), unità di misura che viene utilizzata per calcolare le accelerazioni in base alla magnitudo dell’evento (per avere un’idea, il terremoto dell’Emilia ha sfiorato gli 0,3 g).

RIPRISTINO DOPO IL SISMA. Il sistema studiato da Modula protegge le persone, le macchine e le merci. Uno degli aspetti significativi di questa soluzione – sottolinea l’azienda emiliana – è rappresentato dal breve tempo di ripristino della macchina in seguito al terremoto. Grazie al sistema elettronico che entra in funzione in concomitanza con l’evento sismico, la macchina si blocca fino alla fine delle scosse, quindi avvia una procedura di diagnosi che analizza il posizionamento dei cassetti. Se i cassetti risultano posizionati in modo corretto, la macchina può essere riavviata riprendendo la normale operatività; in caso contrario, è richiesto l’intervento dei tecnici, ma il ripristino avviene comunque in tempi brevi.