Macchine utensili: la crescita passa per tecnologia e innovazione

by redazione 0

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Crescono nei primi otto mesi del 2017 l’import e l’export di macchine utensili in Italia. A riferirlo è una recente analisi condotta dal Centro Studi & Cultura di Impresa di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE, secondo cui le esportazioni totali avrebbero registrato fino ad agosto un incremento del 4,1% rispetto all’anno scorso, per un valore complessivo di quasi 2 miliardi di euro. Analogamente, anche l’import di macchine utensili ha segnato risultati in crescita rispetto al 2016, per un aumento degli ordini del 7,8% quest’anno, soprattutto da Germania e Cina, che sono anche i primi acquirenti della produzione italiana davanti agli Stati Uniti.

In base ai dati rilasciati da Gardner Publications, l’Italia avrebbe fatto passi da gigante in direzione sviluppo e innovazione negli ultimi due anni: se infatti nel 2015 lo studio decennale relativo al parco macchine italiano segnava una sensibile contrazione del 15% sulla produzione di macchine utensili e sistemi di produzione, con una quota di macchine con più di vent’anni aumentata di oltre 12 punti percentuali rispetto al 2005, il Belpaese ha tuttavia mostrato un notevole rafforzamento della sua posizione nella classifica internazionale di produttori quest’anno.

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A testimoniarlo ci vengono in aiuto i dati relativi alla raccolta ordini UCIMU di macchine utensili, che dimostrano come solo nei primi tre mesi del 2017 questa sarebbe aumentata del 5,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, sostenuta anche da uno sviluppo notevole del mercato interno, che ha segnato invece un sorprendente +22% rispetto allo stesso periodo del 2016.

D’altronde, il ritmo attuale dello sviluppo tecnologico nella produzione spinge continuamente anche le più grandi imprese ad investire nello sviluppo e nella modernizzazione delle attrezzature, complici anche le misure di incentivo contenute nel Piano Nazionale Industria 4.0 volte a stimolare il mercato italiano spingendo i produttori ad investire sempre più in nuove tecnologie industriali.

Modernizzare il proprio parco macchine è infatti una prerogativa essenziale per garantire un miglioramento della qualità dei prodotti, uno degli aspetti più importanti per i professionisti operativi in qualsiasi settore in ambito industriale. Migliorare la qualità delle proprie macchine significa infatti ottimizzare la propria produzione, guadagnando in questo modo un vantaggio competitivo non indifferente rispetto agli altri player operativi nel mercato.

Nelle industrie italiane, gran parte delle macchine utensili cui fanno riferimento i dati in analisi appartiene al settore della deformazione della lamiera, un comparto molto dinamico che solo quest’anno ha permesso all’Italia di posizionarsi al terzo posto dei produttori mondiali, con un aumento della produzione stimato per oltre il 9%. Hanno svolto un ruolo decisivo in questo senso una grande preparazione da parte dei produttori locali e la forte ricettività del mercato interno, elementi decisivi anche per consolidare la forte attrattiva per l’Italia da parte dei Paesi esteri, sempre più sensibili al fattore qualità che da sempre contraddistingue la produzione italiana in ogni suo settore.

Tra le aziende a definire, implementare e fare propri gli standard qualitativi promossi dal comparto industriale italiano odierno rientra a pieno titolo la Gasparini SpA, leader nel mercato di macchine profilatrici ed impianti hi-tech di profilatura volti a migliorare e sviluppare nuove tecnologie industriali per la profilatura della lamiera.

Fondata a Mirano, in provincia di Venezia, nel 1952, Gasparini ha fatto dell’innovazione continua un fattore strategico della propria missione aziendale, con una rete commerciale che si estende a livello globale su tutti i continenti, dall’Europa all’America, dall’Africa all’Asia arrivando fino all’Oceania, per una presenza che conta 35 Paesi.

Con un team di oltre 100 specialisti, Gasparini offre un’intera gamma di impianti di profilatura che trovano applicazione in numerosi settori: dalla logistica per la produzione di scaffalature industriali, scaffalature per supermercati, silos e celle frigorifere, all’edilizia per la produzione di coperture, pareti, profili strutturali e porte, passando anche per i settori dell’automotive e dell’energia con un’ampia varietà di materiali e spessori che trovano applicazione sia nell’ambito dell’illuminazione sia in quello della distribuzione elettrica.

In definitiva, le cose sembrano mettersi nel verso giusto per il settore delle macchine utensili in Italia: complice anche lo spirito di ricerca e di miglioramento che contraddistingue i più importanti produttori del mercato, le imprese italiane come Gasparini hanno saputo rendersi protagoniste indiscusse di una evoluzione definitiva portata avanti all’insegna di innovazione e tecnologia.