Macchine utensili, il mercato italiano riparte

by Redazione 0

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_MG_0912-ucimu1Nel primo trimestre 2014, l’indice degli ordini di macchine utensili, elaborato dal Centro Studi & Cultura di Impresa di Ucimu – Sistemi per Produrre, segna un incremento del 15,2% rispetto al periodo gennaio-marzo dell’anno precedente. Il valore assoluto dell’indice risulta pari a 152,9, sopra la media di periodo, considerato il 2010 come nuovo anno di riferimento (prima identificato nel 2005 e attualizzato dopo la crisi del 2009).
Il risultato è stato determinato sia dal positivo riscontro raccolto dai costruttori oltreconfine sia del risveglio del mercato italiano. Sul fronte estero, l’indice degli ordini registra un +5,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, confermando il trend positivo rilevato a partire dall’ultimo trimestre 2013. Il valore assoluto dell’indice, nel periodo gennaio-marzo, ha raggiunto quota 166,5. Sul fronte domestico, l’indice dei costruttori italiani segna un deciso +79,3% rispetto al primo trimestre 2013, per un valore assoluto pari a 127,1.
Come ha rilevato il presidente Luigi Galdabini, la ripresa della domanda risulta più evidente nell’incremento sul mercato interno, dopo che il mercato estero aveva riavviato gli investimenti già dalla fine dello scorso anno, “anche perché si confronta con un periodo disastroso che speriamo essere alle nostre spalle”.
L’inversione di tendenza della domanda interna dovrebbe inoltre trarre beneficio dall’entrata in vigore della legge sui beni strumentali detta “Nuova Sabatini” (fortemente caldeggiata dall’Ucimu) che, operativa dal 31 marzo scorso, nella prima finestra di presentazione pratiche ha raccolto 2010 domande di finanziamento, per un valore di investimenti in beni strumentali pari a 655 milioni di euro.
L’attuazione della nuova legge stimolerà certamente gli investimenti in beni strumentali “ma da sola non è sufficiente per assicurare il rilancio del mercato italiano che per troppo tempo ha sospeso l’attività di acquisizione e sostituzione di macchinari a elevata tecnologia”, ha aggiunto Galdabini. “In questo senso auspichiamo sia finalmente introdotto il sistema di liberalizzazione degli ammortamenti o, almeno, la revisione dei coefficienti oggi fermi al 1988, provvedimento che potrebbe ulteriormente accelerare le decisioni di acquisto da parte degli utilizzatori”.