#Lombardia2030, piano strategico per sviluppo e competitività

by Redazione 0

Alberto-Ribolla

Alberto-RibollaConfindustria Lombardia ha presentato, presso il Samsung District di Milano, il Piano strategico #Lombardia2030. Sviluppato in collaborazione con l’Università Cattaneo LIUC e i contributi di Fondazione Edison e Centro Studi di Confindustria, #Lombardia2030 propone una strategia, condivisa con le Associazioni Territoriali lombarde e da attuare con gli stakeholders regionali, nazionali ed europei, per lo sviluppo e la competitività dell’industria e dei territori. Questa strategia ha l’obiettivo di guidare il sistema industriale lombardo, di cui il manifatturiero è il cuore pulsante, verso un percorso di crescita e sviluppo, anche attraverso la transizione all’Industria 4.0, agendo su quattro leve prioritarie: Cultura d’impresa, Cluster, Capitale umano e Formazione professionale, Internazionalizzazione e Network europei.
“Il Piano Strategico ha l’obiettivo di agire sulle determinanti della competitività del sistema per garantire sviluppo e prosperità diffusa, partendo dal presupposto che la competitività delle imprese non è disgiungibile dalla crescita dei territori e della società in cui queste operano. Confindustria Lombardia intende perseguire la crescita del suo sistema industriale – con al centro il manifatturiero – consapevole che la prosperità generata si riverbera su tutti gli stakeholder, sulla dimensione sociale e culturale dell’intera regione e di tutto il Paese”, ha dichiarato Alberto Ribolla (nella foto qui sopra), presidente di Confindustria Lombardia.
“La vision che Confindustria Lombardia ha per il 2030 è quella di dove vuole arrivare, quale Lombardia vogliamo avere: una Regione ancora più sviluppata e in grado di competere con le aree più avanzate del mondo, un’alta qualità della vita, capitale umano qualificato e integrazione di tutte le sue componenti sociali in un ambiente sostenibile e sicuro. Obiettivi che, con il contributo fondamentale di tutte le Associazioni Territoriali lombarde, sarà possibile raggiungere solo attraverso una forte condivisione con le istituzioni e gli altri stakeholders”.
Il punto di partenza della strategia proposta sono i tanti punti di forza della regione, la seconda in Europa per generazione di PIL e in termini di generazione di valore aggiunto totale, la prima per occupazione manifatturiera (NUTS2), con un export di circa un terzo di quello (11° nel confronto con i Paesi UE).