L’impianto Pilota di BI-REX: creare la fabbrica del futuro per la meccatronica

by redazione 0

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È il primo atto del nuovo consorzio pubblico-privato nato a Bologna a fine 2018 che vede il partenariato di 57 attori tra Università, Centri di Ricerca e Imprese per assistere le aziende nell’adozione di tecnologie abilitanti al Piano Industria 4.0


Lo scopo è quello di aiutare le PMI nello sfruttare le nuove tecnologie del Piano Industria 4.0 e il mezzo si chiama Bi-REX (Big Data Innovation & Research EXcellence), un consorzio pubblico-privato nato a Bologna a fine 2018 e che raccoglie in partenariato 57 attori tra Università, Centri di Ricerca e Imprese di eccellenza.

Il primo passo è stata la creazione di un impianto pilota che, nella visione dei creatori sarà in grado “di integrare le nuove tecnologie digitali additive con quelle convenzionali della lavorazione meccanica di precisione, e di avvalersi delle più sofisticate tecnologie per i Big Data a beneficio dei processi di produzione”.

L’humus sul quale il consorzio è nato è il “DNA del tessuto aziendale, scientifico e culturale di un territorio, quale quello emiliano-romagnolo, di eccellenza universalmente riconosciuta per mettersi a disposizione al fine di migliorare la competitività dell’intero Sistema Paese in una prospettiva globale”.

E secondo il comunicato “L’Impianto Pilota indicherà la strada che la nostra industria manifatturiera dovrà seguire nei prossimi anni per entrare nella nuova era tecnologica senza perdere la sua riconosciuta eccellenza e la sua cultura tecnica, tenendo legate a sé le migliaia di imprese subfornitrici che consentono al tessuto imprenditoriale di prosperare; un Pilota che mostrerà loro, nel dettaglio, come fare e dove investire”.


Gli strumenti saranno “le più avanzate tecniche di big data, robotica collaborativa e di realtà virtuale alla creazione e al perfezionamento di prodotti sofisticati ed unici, già qualificati per il mercato, il Pilota di Bi-Rex incrementerà il tesoro di competitività che è racchiuso nel capitale umano delle nostre fabbriche, richiamando giovani di tutta Europa che abbiano voglia di divertirsi e di cimentarsi con i mezzi della nuova fabbrica del futuro, in cui è la creatività ad essere necessaria, tanto quanto lo è la competenza; tra pochi anni, termini astrusi come Digital Twin, Deep Learning, Data Analytics, IoT e Blockchain, Cybersecurity, saranno usati dai nostri ragazzi come noi oggi parliamo di fresatura o di rettifica”.

L’impianto che nasce oggi è incentrato sulla filiera meccatronica e automotive ma porta con sé una ampia mole di temi e soluzioni da generare ulteriori impianti-pilota focalizzati sui bisogni delle numerose aree di specializzazione del partenariato di BI-REX: nel settore bio-medicale, nella chirurgia protesica, nell’agroalimentare, nella grande distribuzione, nei servizi per le smart city, nel facility management, nella sostenibilità e nell’economia circolare, nella responsabilità sociale.

Bi-Rex emetterà bandi per una trentina di progetti che coprono tutto l’arco delle tecnologie abilitanti di Industria 4.0.

Dalle nuove tecnologie di fabbricazione additiva, allo sviluppo di  metodologie di controllo delle macchine di produzione, dalla robotica collaborativa allo studio della connettività e del’integrazione di sistemi) passando per Big data, sicurezza e Blockchain, fino alle filiere verticali come l’agro-alimetare e il biomedicale

“Nella visione di Bi-Rex la Fabbrica del futuro sarà contemporaneamente una Sorgente di Dati ed un Nodo di Interconnessione di Informazioni che perseguirà lo scopo di efficientare i processi interni e i flussi informativi verso la filiera dei Fornitori e dei Clienti. Si passerà da un modello di Business B2B a B2B2C a C2B. Le aziende oltre a percorrere a velocità più alte le strade già tracciate avranno la possibilità di progettare nuovi percorsi che attraverseranno luoghi fino ad oggi inesplorati”.