SKF Industrie e l’Internet of Things, Industria 4.0 e Big Data

by Redazione 0

SKF-talk

SKF-talk“Let’s Talk” è una serie di eventi organizzati da SKF Group per approfondire le nuove frontiere della produzione industriale. Il format si basa sul modello di speech & keynote televisivo e vede la presenza di esperti del settore e opinion leader: su YouTube è disponibile in inglese la prima puntata dedicata ai Big Data.
Si stima che nel 2020 saranno 30 miliardi gli oggetti connessi, da cui scaturiranno grandi quantità di dati: spesso però il 99% di questi viene accantonato e non analizzato, anche se quei dati potrebbero essere impiegati per fare previsioni e ottimizzare il processo produttivo. Per questo molte industrie sono impegnate a individuare modi per trasformare i Big Data in Smart Data, cioè i grandi dati in dati “intelligenti”, capaci di creare valore per le loro attività e dei loro clienti.
Il McKinsey Global Institute ha stimato che entro il 2025 il valore di Internet of Things e Big Data sarà circa l’11% dell’economia mondiale con le fabbriche a ottenere i livelli più elevati: il rapporto indica i servizi di manutenzione e post-vendita come gli strumenti per acquisire valore.
SKF Industrie di Airasca (TO) ha al suo attivo circa trent’anni di esperienza nel campo dei software di diagnostica e analisi. La conoscenza maturata nel campo dei macchinari rotanti e dei cuscinetti, unita all’esperienza nella manutenzione predittiva, contribuisce a far funzionare in modo più efficiente le macchine dei clienti. “Agiamo per conto dei nostri clienti, ancora prima che si rendano conto che qualcosa non funziona”, ha dichiarato Victoria Van Camp, director of technology & solutions dell’SKF Industrial Market. “In tutto ciò, i Big Data fanno da cornice. Una cornice preziosa, ma che non basta a far funzionare la fabbrica”. Van Camp sottolinea che la possibilità di utilizzare i Big Data per vedere ciò che sta realmente accadendo all’interno delle macchine – e le migliorie da apportare – permette a SKF di fare la differenza. “Penso che aiutando i nostri clienti già nelle fasi iniziali della progettazione e poi sviluppo dei prodotti, potremo arrivare a capire cosa succede all’interno delle macchine – che è ciò che crea valore e li induce a lavorare con noi”.