La Cobotica 4.0 firmata Homberger e Doosan

by redazione 0

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“Homberger e Doosan Robotics insieme per l’Italia”. È stata questa la notizia più eclatante di questo inizio anno che, come tale, sta avendo la cassa di risonanza che merita. Notevole l’interesse suscitato sul mercato, soprattutto da parte di chi vede nella “cobotica” una grande opportunità per riorganizzare la propria attività secondo i più evoluti concetti di efficienza produttiva e i dettami dall’Industria 4.0.

La robotica, e i cobot in particolare, sono la chiave tecnologica attorno cui ruota la nuova collaborazione tra uomo e robot in fabbrica. I “cobot del Futuro” – come Doosan Robotics definisce i suoi robot – si candidano autorevolmente come lo strumento ideale attraverso il quale, anche le tipiche PMI italiane, possono evolvere il proprio modello organizzativo trasformandosi in moderne smart manufacturing.

Doosan Robotics, e con essa Homberger che la distribuisce sul territorio italiano, rappresentano dunque il nuovo che avanza, forti di un approccio al mercato differente, fatto di concretezza e competenza. La crescita del proprio business è la naturale conseguenza del buon lavoro svolto e non un obiettivo di vendita prefisso da raggiungere a prescindere. Questa è la filosofia di cui Doosan Robotics e Homberger si fanno portavoce sul mercato. È l’etica della robotica, o meglio la “cobotica etica”, quella che passa attraverso la realizzazione di concrete “Applicazioni Collaborative SicureTM”, con il minimo rischio residuo per l’operatore che, sgravato da compiti a basso valore aggiunto, può così tornare a esprimere, al meglio, il proprio potenziale intellettivo”.

“La cobotica 4.0 è il nostro habitat naturale” afferma Gianni Ossola, Sales Manager di Homberger. “Lo testimonia il riscontro positivo che stiamo avendo sul mercato. Oggi, più che mai, possiamo proporci come partner autorevoli; quell’autorevolezza data dalla professionalità e dalla competenza della nostra Divisione Robotica e dalle peculiarità innovative dei cobot Doosan che, di fatto, alzano l’asticella del confronto tecnologico nel comparto”.

“La sicurezza funzionale basata su sensori di coppia altamente sensibili, un controllo in forza preciso e versatile per prestazioni eccellenti, un algoritmo di controllo all’avanguardia basato su una robusta piattaforma software e una facilità d’uso estremamente intuitiva in stile tablet o smartphone sono solo alcuni degli skills che caratterizzano questi cobot” afferma Ossola.

Il cobot Doosan è costituito da un braccio antropomorfo a 6 assi con sensibilità sulla forza e rilevamento delle collisioni al top della categoria, diretta conseguenza della presenza di sei sensori di coppia nei giunti che sono garanzia di straordinaria sicurezza e di un funzionamento preciso. Il controller del robot ne massimizza le prestazioni tramite un algoritmo di controllo del movimento e un linguaggio tra i più avanzati, intuitivi e innovativi. La facilità di impiego è, infatti, diretta conseguenza do una comunicazione delle informazioni semplice e intuitiva che avviene in forma grafica oppure attraverso la pratica unità di controllo diretto – Cockpit presente su ogni cobot Doosan. Si tratta di un pratico tastierino di cinque pulsanti posti sulla testa del robot che consente la selezione delle varie modalità di apprendimento e l’inserimento delle coordinate senza ricorrere all’uso della console portatile. A tutto vantaggio della facilità e della praticità d’uso.

In quattro modelli, la gamma più diversificata
La gamma di cobot Doosan, se pur “contenuta” a quattro modelli, è però estremamente diversificata per carichi e raggio d’azione; ciò permette a Homberger di scegliere di volta in volta la miglior soluzione in base all’applicazione.

M0609 è il modello più piccolo della serie, ottimizzato per compiti rapidi e ripetitivi in spazi ristretti grazie ai suoi 6 kg di payload e al raggio d’azione di 0,9 m, misura che lo accomuna all’M1509 che però, in virtù di un carico utile di 15 kg – il massimo del settore – è invece idoneo alla movimentazione di oggetti pesanti che possono rappresentare un rischio per le persone.

10 kg di carico utile e un raggio d’azione di 1,3 m sono invece le caratteristiche tecniche del modello M1013, il più versatile dei quattro che, come tale, è adeguato a tutti i processi lavorativi. Il raggio d’azione più lungo del settore – 1,7 m – e un payload di 6 kg garantiscono invece all’M0617 massima efficacia per la gestione di più di due processi o lo svolgimento di attività che richiedono un elevato raggio d’azione.

Insomma, quattro cobot così differenti per vocazione applicativa ma così simili e allineati sotto l’aspetto tecnologico.