La Cina vuole più robot in fabbrica

by Redazione 0

Foto: Yaskawa

La Cina potrebbe triplicare la produzione di robot industriali, portandola da circa 33mila unità l’anno a 100mila entro il 2020. È quanto afferma il Ministero dell’industria e dell’information technology (MIIT) cinese in un documento che fissa le linee programmatiche per lo sviluppo del settore. Tra gli obiettivi c’è anche il raggiungimento di vendite per oltre 30 miliardi di yuan (4,6 miliardi di dollari) entro lo stesso anno, al fine di soddisfare la crescente domanda di automazione, oltre che nell’industria, anche nei settori della medicina e assistenza infermieristica, ricerca scientifica e servizi domestici.

In ambito manifatturiero, il governo cinese vuole aggiornare gli assets tecnologici delle imprese nazionali per abbattere l’intensità di lavoro, in vista di un riduzione della popolazione in età lavorativa e dei crescenti costi del lavoro. Una delle strade è proprio quella di diffondere l’impiego di robot nell’industria, soprattutto nell’auto, elettronica, elettrodomestici, aerospaziale, chimica, logistica ed alimentare.

A questo scopo saranno destinati fondi speciali per sostenere le attività di ricerca e sviluppo, mentre le istituzioni finanziarie saranno incoraggiate a supportare progetti di automazione dei processi industriali.
La Cina è già oggi il principale mercato mondiale per i robot industriali, con circa 57mila unità vendute nel 2014 (+57%), pari ad un quarto delle vendite mondiali: solo 17mila dei sistemi installati, però, è stato fornito da costruttori nazionali, pur con un incremento del 78%rispetto all’anno precedente.

Lo spazio di crescita non manca: secondo il rapporto del MMIT, infatti, in Cina sono in funzione solo 36 robot ogni 10mila addetti nell’industria, contro una media mondiale di 66 unità, con punte di 478 robot in Corea, o 314 in Giappone.