Investimenti francesi in aziende biotech italiane

by Redazione 0

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Biotech-ITLa Francia non si ferma: Sofinnova, il fondo di venture capital francese in cui investe anche il fondo italiano partecipato dalla CDP (Cassa Depositi e Prestiti), ha annunciato il lancio di BiovelocITA, primo acceleratore d’imprese biotecnologiche nel Bel Paese.
L’obiettivo è accelerare la verifica di fattibilità (proof of concept) dei progetti di ricerca più promettenti e di trasformarli in società biotech. La società è fondata e gestita con sede a Milano e una disponibilità finanziaria iniziale di 6 milioni di euro (erogabili nel corso dei prossimi anni di attività) da due imprenditori italiani di comprovata esperienza, che vantano una notevole expertise: il presidente Silvano Spinelli e l’amministratore delegato Gabriella Camboni, già fondatori di EOS (venduta nel 2013 a Clovis Oncology per 470 milioni di dollari) e in precedenza di Novuspharma (quotata sul Nuovo Mercato nel 2000), entrambe con investimenti fin dai loro esordi della stessa Sofinnova Partners.
Si compie in questo modo il collegamento fra le invenzioni degli scienziati e la loro industrializzazione finanziata da un’azienda: riunire scienziati, imprenditori e investitori per creare start-up… elemento propulsivo finora pressoché invisibile al venture capital.
BiovelocITA ha già concluso la prima partnership strategica con TTFactor, società di trasferimento tecnologico che gestisce la proprietà intellettuale di tre dei più importanti istituti di ricerca italiani: l’IFOM (Istituto FIRC di Oncologia Molecolare), l’IEO (Istituto Europeo di Oncologia, IRCCS) e il Centro Cardiologico Monzino, IRCCS. Oltre dieci progetti biotech sono attualmente in fase di studio, di cui due già in stadio avanzato (in cui si pensa di chiudere gli accordi per l’opzione di licenza entro pochi mesi).