Internet degli oggetti, una Rete per le macchine

by Redazione 0

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Internet-coseSe è vera la previsione della società di consulenza strategica Gartner, entro il 2020 nel mondo ci saranno circa 26 miliardi di apparecchi dell’Internet delle cose (o più propriamente degli oggetti, estensione della Rete alla domotica con elettrodomestici e apparecchi non informatici). Da qui nasce l’idea della francese SigFox: creare una rete wireless a loro dedicata, per metterli in comunicazione senza rallentare le reti utilizzate da computer, smartphone e tablet.
Il progetto è in realtà ambizioso, per creare una Rete così semplice e accessibile da poterci collegare qualsiasi dispositivo: dai rilevatori di fumo ai sistemi idraulici, passando per collari dei cani, lucchetti, frigoriferi… L’idea è di estenderla alla penisola di San Francisco, con l’area urbana e la Silicon Valley, dopo che l’azienda transalpina sta già utilizzando questa tecnologia in Francia e buona parte di Olanda, Russia e Spagna.
Questo tipo di rete di nuova generazione non richiede antenne particolari: con un dispositivo ad hoc si sfruttano quelle dei sistemi di telefonia cellulare, utilizzando (una volta attivata) la frequenza a 915 MHz utilizzata dai cordless. Senza contare che questa rete particolare può lavorare con oggetti a basso consumo anche se a velocità di trasmissione di soli 100 bps, mille volte più lente delle connessioni per smartphone, con un raggio operativo di circa 10 km in campo aperto e 5 km in aree urbane. Per la ricezione, ciascun dispositivo dev’essere dotato di un chip apposito.
I prossimi anni ci diranno quanto le cose cambieranno nel quotidiano anche delle nostre aziende: nel frattempo si registra anche la proposta di uno standard da alcune compagnie americane come Qualcomm, che dovrebbe entrare in funzione nel 2016.