Il Piemonte per l’automotive

by Redazione 0

carvour-1

carvour-2Sostenibilità e affidabilità parole chiave dell’automotive del futuro, in Piemonte e non soltanto. Sono le caratteristiche comuni di 6 progetti finanziati nella piattaforma automotive della Regione Piemonte e presentati lo scorso 30 ottobre nel workshop finale del progetto Ca(R)vour, coordinato dal Politecnico di Torino: Biomethair, Drapò, iDea, Piè Verde, Thor e Ca(R)vour. Il seminario è stato l’occasione per raccogliere i risultati di tutti i progetti della piattaforma e delineare le prospettive future del settore, con un confronto tra i soggetti coinvolti insieme al direttore Giuliana Fenu della Direzione Competitività del Sistema regionale e al delegato nazionale Angela Di Febbraro H2020 per Smart, green and integrated transport.
Lo studio di nuovi propulsori sarà strettamente legato alla realizzazione di sistemi di risparmio e stoccaggio dell’energia, scopo con cui è nata l’iniziativa realizzata da 8 partner (Agenform, Lithops S.r.l., LM Gianetti S.r.l., Mavel S.r.l.,  Opac S.r.l., Santer Reply S.p.A., Università di Torino, VI-Grade S.r.l.) coordinati dal Politecnico. Il progetto aveva come obiettivo lo sviluppo di batterie a ioni di litio ad alta potenza partendo da materiali innovativi, sicuri ed ecocompatibili, per veicoli elettrici. Cuore del progetto è anche lo sviluppo di un powertrain elettrico integrato con il telaio del veicolo per ottenere notevoli significativi miglioramenti delle perfomance.
carvour-1Anche i progetti Piè Verde e Thor si sono concentrati sui motori elettrici: il primo, coordinato da Iveco, vuol sviluppare componenti innovativi per veicoli commerciali elettrici e adeguati modelli d’utilizzo con relativi servizi, in grado di agevolare il lavoro degli operatori logistici e rendere gli spostamenti più confortevoli, ecologici e sicuri. Il secondo progetto, che ha come capofila Bitron, si è concentrato su tecnologie e sistemi abilitanti del sistema motopropulsore, sistema veicolo e infrastrutture di ricarica per la mobilità elettrica.
Combustibili di tipo differente sono stati inoltre oggetto di studio nei progetti iDea e Biomethair. Il primo (“Innovative Diesel Engine Application”), coordinato da General Motors Powertrain Europe, lavora su applicazioni innovative della propulsione diesel. Le soluzioni tecnologiche studiate si sono concretizzate in un prototipo di nuova generazione per le esigenze post-2020 e la loro applicazione in una piattaforma ibrida multimodale. Biomethair, basato su un powertrain evoluto a metano e coordinato dal CRF (Centro Ricerche Fiat), si è concentrato sulla filiera piemontese, capace non solo di sviluppare una vettura a bassissimi consumi e con un impatto ambientale quasi nullo, ma anche capace di produrre il combustibile necessario alla sua alimentazione partendo da biomasse di scarto.
Infine, il progetto Drapò (coordinato dal CRF), si è concentrato su sistemi ausiliari integrati ad alta efficienza per migliorare l’efficienza energetica e ridurre le emissioni inquinanti di veicoli ad uso prevalentemente urbano.