Icim si riorganizza e guarda a Industria 4.0

by Redazione 0

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Icim, ente di certificazione per l’industria meccanica, ha assorbito la controllante Assoicim (da febbraio srl e non più associazione) al fine di snellire la propria struttura societaria.

L’operazione è stata deliberata nel corso dell’ultima assemblea dai dai soci: Anima (Federazione della Meccanica Varia di Confindustria) e la società di servizi ASA, che insieme detengono il 60% di Icim, oltre ad Ansaldo Energia (20%), Unionmeccanica (10%), Acimit, Assistal, Ucimu e CTI.

Nella stessa assemblea sono stati delineati gli indirizzi del nuovo piano industriale che guiderà le azioni di sviluppo nel prossimo triennio e avrà come principali riferimenti i settori della meccanica, energia, sicurezza, sostenibilità, formazione, certificazione delle figure professionali.

“L’operazione – si legge in una nota diramata da Icim – intende rilanciare le attività dell’ente di certificazione interamente italiano nell’attuale scenario di mercato e rafforzarne l’operatività con obiettivi più ampi, in linea con i risultati attesi dai soci ed al servizio delle imprese italiane. Con una più stretta condivisione delle linee strategiche e gestionali, oltre ad interessanti sinergie attivabili, Anima e gli altri soci intendono così attivare lo sviluppo dell’ente, con particolare attenzione ai temi più caldi, come l’Industria 4.0”.