FederMacchine, 2014 positivo per l’industria italiana

by Redazione 0

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losma-fortisNel 2014, la produzione italiana di beni strumentali si è attestata a 36,7 miliardi di euro, +4,9% rispetto all’anno precedente, un risultato determinato sia dal saldo positivo delle esportazioni, sia dalla ripresa delle consegne sul mercato interno (tornato a investire in beni strumentali). Questo è quanto emerge dai dati di consuntivo presentati da Giancarlo Losma, presidente Federmacchine, nell’annuale assemblea della federazione delle imprese costruttrici di beni strumentali, che mercoledì 15 luglio a Villa Campari di Sesto San Giovanni (MI) ha ospitato l’incontro con l’economista Marco Fortis, che ha presentato il suo ultimo lavoro su “L’Europa tra ripresa e squilibri – Eurozona, Germania e Italia”. In particolare, secondo i dati elaborati dal Gruppo Statistiche dell’associazione, il deciso incremento della produzione (risultata pari a 36,7 miliardi di euro) rispecchia il positivo andamento dei 13 settori che fanno capo alla federazione e che hanno registrato (tutti) incremento di fatturato. Nell’anno scorso la domanda di beni strumentali in Italia è tornata di segno positivo, con un incremento del 10,8% a 17,3 miliardi.
La ripresa del mercato italiano ha premiato anzitutto i costruttori che hanno visto crescere le consegne del 12,3%, a 10,6 miliardi di euro. Positivo comunque anche l’effetto sugli importatori che hanno incrementato dell’8,5% le vendite, salite a 6,8 miliardi. In crescita anche le esportazioni che hanno oltrepassato il muro dei 26 miliardi, il 2,1% in più rispetto all’anno precedente, segnando un nuovo record per l’industria di settore. Principali mercati di sbocco dell’offerta italiana sono risultati Germania (2,9 miliardi di euro, +6,8%), Stati Uniti (2,4 miliardi di euro, +3%), Cina (2 miliardi di euro, –4,6%), Francia (1,7 miliardi di euro, –2,8%). Con la ripresa del mercato italiano, i costruttori hanno ri-orientato parte della loro offerta riducendo la quota di produzione destinata all’export risultata, nel 2014, pari al 71%, due punti percentuali in meno rispetto al 2013.
“I numeri ci restituiscono la fotografia di un settore vivace”, ha riassunto Losma, “che ha saputo resistere alla crisi e ora coglie i benefici della ripresa del consumo italiano certamente favorita dall’introduzione della Nuova Legge Sabatini, già rifinanziata per tutto il 2015, e dal bonus macchinari, purtroppo scaduto il 30 giugno. Ora, in particolare per sostenere la domanda e soprattutto assicurare mantenimento di competitività, accanto alla reintroduzione del bonus macchinari dovrebbe essere prevista anche una misura di incentivi alla sostituzione, volontaria, di macchinari obsoleti, oltre alla liberalizzazione degli ammortamenti dei beni strumentali acquistati e la revisione dei coefficienti di calcolo degli stessi, fermi al 1988”.