Fallimenti, anche nel terzo trimestre diminuiscono

by Redazione 0

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Buone notizie, sul fronte della salute delle imprese, arrivano dall’ultima edizione dell’Analisi dei fallimenti in Italia, aggiornata a fine settembre, elaborata dalla società specializzata Cribis D&B. I dati confermano, anche per il terzo trimestre dell’anno, una flessione delle chiusure in Italia. tra luglio è settembre, infatti, sono state 2.704 le aziende ad aver portato i libri in Tribunale, il 4,4% in meno rispetto ad un anno fa e il 7,8% in meno nei confronti dello stesso periodo 2014.

Dall’inizio anno le imprese fallite sono 10.047, con una media di 52 chiusure al giorno. Se si confronta questo dato con quello del 2009, prima della crisi, i fallimenti sono però cresciuti del 58,9%. Il picco si è registrato nel 2014 con 15.336 chiusure nell’intero anno.

La distribuzione dei fallimenti su base geografica è fortemente correlata alla densità di imprese presenti nel territorio: la Lombardia guida infatti la classifica con 2.091 casi tra gennaio e settembre, ed una incidenza sul totale Italia del 20,2%. Seguono Lazio con 1.145 fallimenti e Veneto con 873 casi.

Anche quest’anno il settore più colpito è il commercio al dettaglio con 3.041 fallimenti nei primi nove mesi, anche se rispetto al 2015 si registra un calo del 6,9%. I servizi sono invece il comparto con il minor numero di fallimenti, 1.500 (+0,5% rispetto ad un anno fa), mentre l’edilizia vede un netto miglioramento (-6,3%), pur con un numero di imprese che hanno portato i libri in Tribunale ancora elevato, pari a 2.040 unità. Infine, l’industria registra nei primi nove mesi di quest’anno poco più di duemila fallimento, il 3,2% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, ma il 44% in più rispetto al 2010 (1.427).