È tempo di BI-MU

by Redazione 0

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Si è aperta oggi con il convegno inaugurale la trentesima edizione di BI-MU, la biennale delle macchine utensili a deformazione e asportazione, robot, automazione, tecnologie ausiliarie, che resterà aperta fino sabato 10 ottobre nei padiglioni di FieraMilanoRho.

I numeri confermano l’importanza della manifestazione italiana promossa dall’associazione di settore Ucimu-Sistemi per produrre: sono infatti 1.049 le imprese che espongono quest’anno all’interno di quattro padiglioni di Fieramilano, su una superficie di circa 90mila metri quadrati; e quattro su dieci provengono dall’estero, con 33 paesi rappresentati. Nel complesso, hanno calcolato gli organizzatori, il valore degli oltre 3.000 macchinari esposti tocca i 450 milioni di euro.

inaugurazione_bimuNUOVI SCENARI. Accanto alla tradizionale offerta internazionale di macchine utensili, robot, automazione, tecnologie ausiliarie, BI-MU apre una finestra sulle tecnologie del futuro (per altro ormai prossimo) quali stampa 3D, Industria 4.0, sistemi di potenza fluida e meccatronica, concentrate nelle aree di innovazione Additive in Manufacturing, Potenza Fluida, Focus Meccatronica, Il Mondo della Finitura delle superfici. Accanto a BI-MU, da giovedì a sabato, si terrà quest’anno Sfortec Industry, nuova interpretazione del salone della subfornitura tecnica e dei servizi per l’industria.
“In questo modo – spiega il presidente di Ucimu, Massimo Carboniero – i visitatori avranno a disposizione due percorsi di visita paralleli: il “make”, per chi progetta e costruisce, e il “Buy”, per chi acquista servizi, esternalizzando parte della propria attività”.

DELEGAZIONI ESTERE. Unica mostra di settore in Italia capace di attrarre un pubblico internazionale, BI-MU ospiterà quest’anno una ventina di delegazioni estere per un totale di circa 200 operatori, tra utilizzatori e giornalisti, provenienti dai mercati più vivaci e promettenti tra cui Brasile, Canada, Messico, USA, Polonia, Russia, Turchia, Marocco, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Iran, Oman, Palestina, Iraq, Uzbekistan, Cina, India, Indonesia e Tailandia. Sono oltre 2.000 gli incontri già fissati agli stand.
Tra gli eventi che caratterizzano l’edizione di quest’anno ricordiamo Pianeta Giovani, dedicato a studenti e giovani in cerca della prima occupazione, e Quality Bridge, tradizionale rassegna convegnistica dedicata ai temi di maggior interesse, quest’anno incentrata su Industria 4.0.

I NUMERI DEL SETTORE. Il comparto delle macchine utensili rappresentato da Ucimu, secondo i dati recentemente presentati dal Centro Studi dell’Associazione, vale circa 5,5 miliardi di euro, mentre il mercato interno quest’anno dovrebbe attestarsi a 3,5 miliardi, in crescita del 5,6%, di cui 1,9 miliardi circa di forniture da parte dei costruttori nazionali. Le vendite sul mercato interno, se verrà adottato il piano Industria 4.0 del Governo, dovrebbero crescere anche l’anno prossimo ad un tasso dell’8,2%, per poi rallentare nel biennio seguente, pur restando in territorio positivo: +1,4% nel 2018 e +1,1% nel 2019. Per quanto concerne le esportazioni, dovrebbero toccare quest’anno 3,5 miliardi di euro, sullo stesso livello dell’anno scorso.