Delocalizzazione, il 22,3% degli addetti delle imprese in Italia

by Redazione 0

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exportSegnala Confartigianato che nel manifatturiero italiani (con gli ultimi dati disponibili del 2013) si rilevano 6583 multinazionali a controllo nazionale localizzate all’estero che impiegano 834.259 addetti, registrando un fatturato di 217 miliardi di euro. Considerando il grado di internazionalizzazione attiva – misurato dall’incidenza degli addetti impiegati nelle imprese residenti all’estero rispetto a quelli impiegati nelle imprese residenti in Italia – al 2013 le imprese italiane all’estero del manifatturiero presentano quindi un grado di internazionalizzazione del 22,3%, tre volte rispetto agli altri settori (7,3%) e il doppio rispetto a quanto osservato per il totale economia (10,7%).
Il settore più internazionalizzato è la fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi, con un’incidenza del 106,2%, cioè conta un numero maggiore di addetti delle corrispondenti imprese residenti in Italia; seguono la fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici ( 41,9%), quella di articoli in gomma e materie plastiche (38,6%), di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (36,8%), quella di altri mezzi di trasporto (33,1%), di prodotti chimici (27,4%), di macchinari e apparecchiature (26,3%), nonché le industrie tessili e confezione di articoli di abbigliamento, di articoli in pelle e pelliccia (25,2%).
Dall’analisi di lungo periodo, si rileva che (dal 16,4% del 2008) il grado di internalizzazione attiva del manifatturiero è aumentato di 5,3 punti percentuali, registrando un incremento più ampio rispetto agli altri settori (+1,4 punti) e al totale delle attività economiche (+2,4 punti). Una specifica minaccia alla tutela di un prodotto tutto “made in Italy” proviene dalle intersezioni produttive nelle filiere globali: nel 2013 nei settori a maggior concentrazione di MPI (nei quali la quota di occupati in imprese fino a 50 addetti è superiore al 60%) il 18,1% del fatturato delle imprese estere a controllo nazionale è esportato in Italia, a fronte dell’8,2% per gli altri settori del manifatturiero non MPI e del 9,9% per il totale delle imprese manifatturiere. Altri dettagli e infografiche – per una riflessione sempre più completa e opportuna – qui.