Confindustria: tre proposte per il Governo su Industria 4.0

by redazione 0

Modern car production line

Allungare i termini di consegna oltre giugno 2018; estendere il sistema di incentivazione ad ambiti finora marginali quali edilizia e mobilità e valorizzare i Digital Innovation Hub, affinché questo patrimonio serva efficacemente imprese e territorio. Sono queste le richieste mosse da Andrea Bianchi, Direttore Area Politiche Industriali di Confindustria, al Governo in occasione del Forum Pa, tenutosi a Roma.

Proroga dei tempi di consegna. Stando alle norme in vigore, le consegne delle macchine devono avvenire entro il giugno 2018 per beneficiare degli incentivi. Questo rappresenta un problema proprio in presenza di un aumento consistente degli ordini. “La prima richiesta che facciamo al governo – ha sottolineato Bianchi – è quindi di intervenire per la proroga del periodo di consegna dei beni di almeno sei mesi. Questo consentirebbe alle imprese italiane di smaltire la crescita degli ordini che stiamo registrando”.

Sistema di incentivazione esteso a diversi ambiti. Il secondo elemento riguarda il sistema di incentivazione che ad oggi è concentrato prevalentemente sul tema della fabbrica 4.0, tagliando fuori alcuni settori determinanti in ambito 4.0, ad esempio l’edilizia. “È un intervento di medio e lungo termine che riguarderà probabilmente la prossima misura di stabilità – ha dichiarato Bianchi –  ed è quello di estendere l’attenzione e i provvedimenti a sostegno di industria 4.0 anche ad altri comparti che ad oggi sono rimasti molto più marginali”.

Mobilità intelligente. Il terzo tema affrontato è quello della mobilità 4.0. Per il futuro è richiesta una maggiore attenzione verso la riduzione delle emissioni che riguardano in particolare il settore dell’edilizia e della mobilità rispetto al quale il nostro Paese è molto indietro, mentre invece il sistema industriale ha raggiunto risultati molto efficienti.

Digital innovation hub. “Un’ulteriore richiesta che facciamo al governo – ha aggiunto il Direttore – è di valorizzare il contributo che come Confindustria stiamo dando nella creazione di un’infrastruttura di trasferimento tecnologico costituita dai digital innovation hub (dih). Noi crediamo che i digital innovation hub realizzati da Confindustria possano rappresentare la porta di accesso delle pmi verso il sistema digitale e per questo deve essere valorizzato il ruolo di queste strutture”.

“In questi anni – ha concluso Bianchi – abbiamo inventato distretti tecnologici, parchi scientifici: uno scenario estremamente frammentato. I Digital Innovation Hub non devono diventare un’ulteriore struttura di offerta, altrimenti sarebbe un fallimento totale, ma devono essere valorizzati in questa capacità o necessità di fare massa critica. L’impresa deve quindi accedere a quel sistema di eco innovazione attraverso i digital innovation hub perché questo consente di qualificare l’offerta di scremare quello che effettivamente non ha funzionato e di rendere queste infrastrutture pubbliche e private effettivamente al servizio delle piccole e medie imprese.  Credo che queste siano le tre richieste che Confindustria mette sul campo e che presenterà anche all’interno delle prossime cabine di regia.