Confindustria Lombardia, export e investimenti in Industria 4.0 guidano la crescita

by redazione 0

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Accelera sensibilmente la produzione industriale lombarda nel quarto trimestre, con un incremento congiunturale dell’1,9%. Su base annua la produzione cresce del 3,7% (media annua), incremento decisamente superiore al +1,3 del 2016. In accelerazione anche gli ordini (+2,5% congiunturale l’interno e +2,3% l’estero) e il fatturato (+2,6%). Anche l’artigianato consegue un risultato positivo, con un incremento congiunturale dei livelli produttivi dello 0,7% e una crescita media annua del 2,6%.

I dati presentati derivano dall’indagine relativa al quarto trimestre 2017 che ha riguardato un campione di più di 2.700 aziende manifatturiere, suddivise in imprese industriali (oltre 1.500 imprese) e artigiane (quasi 1.200 imprese).
Nel quarto trimestre 2017 si registra una accelerazione tendenziale della crescita della produzione industriale (+5,1%) ed anche un deciso incremento congiunturale (+1,9% dato  destagionalizzato1). Questi risultati portano ad una crescita media annua dell’anno pari al +3,7%, decisamente superiore alla media annua del 2016 (+1,3%). Anche per le aziende artigiane manifatturiere si registra un’accelerazione tendenziale (+3,1%) associata ad un incremento congiunturale (+0,7%) e la crescita media annua risulta così pari a +2,6%, più del doppio rispetto alla crescita media annua del 2016 (+1,2%).

L’indice della produzione industriale, sale a quota 109,7 (dato destagionalizzato, base anno 2010=100) riducendo lo scarto dal massimo pre-crisi a 3,5 punti percentuali (pari a 113,2 registrato nel 2007). Per le aziende artigiane l’indice della produzione è a quota 97,3 (dato destagionalizzato, base anno 2010=100), rimanendo ancora sotto quota 100. Da un punto di vista settoriale, il 2017 si chiude con un risultato complessivo della produzione che mostra un’unica variazione ancora negativa per il tessile (-0,8%). Crescono significativamente la siderurgia (+5,0%) e la meccanica (+4,9%), seguiti dai minerali non metalliferi (+3,5%). Poco sotto la media troviamo le manifatturiere varie e la gomma-plastica (+2,1%).

Aumenta per l’industria la quota di aziende in crescita (62%), rispetto a quelle in contrazione (25%). Stabile la quota di imprese che non registrano variazioni (14%). Lo stesso fenomeno si osserva nell’artigianato, dove raggiunge la soglia del 50% la quota di aziende in crescita e scende al 26% quella delle aziende in contrazione. Anche in questo caso è pressoché stabile la quota di imprese artigiane che non registrano variazioni (24%).

Il fatturato a prezzi correnti per l’industria registra un risultato tendenziale molto positivo (+7,9%) che, associato ad un incremento del 2,6% rispetto al trimestre precedente, porta ad una crescita media annua per il 2017 del 5,6%. Anche per l’artigianato la variazione tendenziale del fatturato è molto positiva (+3,9%) mentre, questo trimestre, la crescita è meno intesa dal punto di vista congiunturale (+0,8%). Complessivamente, il fatturato dell’artigianato cresce in media annua del 3,0% nel 2017. Per entrambi i comparti comunque, il risultato del quarto trimestre è molto positivo se confrontato con lo stesso periodo del 2016, con un incremento del fatturato del 7,9% per l’industria e del 3,9% per l’artigianato.

Mercato interno. Gli ordinativi provenienti dal mercato interno accelerano ulteriormente la crescita tendenziale segnando un +7,5% e, come per gli altri indicatori, il dato congiunturale conferma l’accelerazione di quest’ultimo trimestre (+2,5%). Complessivamente il 2017 si chiude con un incremento del 5,2% degli ordini interni. Il mercato estero segue la stessa dinamica con tassi di crescita più intensi: +10,0% la variazione tendenziale, +2,3% la variazione congiunturale e +7,5% la crescita media annua. La quota di fatturato ricavata dalle esportazioni dall’industria rimane stabile oltre il 40%.

Incremento dell’occupazione dello 0,3%. L’occupazione per l’industria presenta un saldo nullo, risultato positivo se si considerano gli effetti stagionali che vedono concentrarsi a fine anno le pratiche di cessazione dei rapporti di lavoro. Considerando il dato corretto per gli effetti stagionali del quarto trimestre si registra un incremento dell’occupazione dello 0,3% rispetto al trimestre precedente. Complessivamente l’occupazione è cresciuta dello 0,5% nel corso del 2017. Stabile il ricorso alla CIG, con una quota di aziende che dichiara di aver utilizzato ore di cassa integrazione al 7,2% e la quota sul monte ore dell’1,0%.

Piano Nazionale Industria 4.0. Anche per quanto concerne gli investimenti i risultati sono positivi. La quota di imprese che dichiara di aver fatto investimenti nel 2017 cresce sia per l’industria (64%) che per l’artigianato (34%), come anche quella di chi prevede di fare investimenti il prossimo anno (63% per l’industria e 28% per l’artigianato).

Gli incentivi previsti dal Piano Nazionale Industria 4.0 sembrano incidere sulle decisioni di investimento delle imprese industriali, che incrementano gli investimenti in macchinari ed informatica a discapito degli immobili. Il fenomeno non si osserva invece per l’artigianato, dove gli investimenti in valore aumentano per i fabbricati, mentre cresce la percentuale di imprese che ha effettuato investimenti in macchinari e informatica.

Le aspettative degli imprenditori industriali sulla produzione per il prossimo trimestre sono in miglioramento, con la quota di imprenditori che non prevede alcuna variazione ferma al 59%. Considerando la dimensione d’impresa le aspettative appaiono omogenee con un ottimismo crescente all’aumentare della dimensione. Positive anche le aspettative degli imprenditori relativamente ai livelli occupazionali, e in crescita, con una riduzione della quota di chi non prevede alcuna variazione (77%). Anche in questo caso sono le medie e le grandi imprese ad essere più ottimiste, mentre per le piccole imprese il saldo tra previsioni di crescita e diminuzione è limitato e la quota di imprenditori che prevedono stabilità dei livelli rimane poco oltre l’80%.

Le aspettative degli imprenditori sulla domanda sono in sensibile miglioramento, sia considerando il mercato interno sia considerando quello estero, grazie ad una riduzione della quota di chi prevede una diminuzione degli ordini. La quota di imprenditori che non si aspettano variazioni della domanda estera cresce leggermente al 63% mentre resta stabile quella relativa al mercato interno (64%).

Ordini-produzione-fatturato. Il quarto trimestre del 2017 si è chiuso con un deciso processo di accelerazione che ha riguardato produzione, fatturato ed ordini, sia interni che esteri. Anche se i dati tendenziali sono superiori a quelli congiunturali, non per questo le variazioni sul trimestre precedente sono meno rilevanti: una crescita della produzione manifatturiera dell’1,9% gareggia con quella fatta registrare nel primo trimestre del 2017. Occorre risalire al 2010 per trovare una dinamica così intensa.

Questi dati trimestrali hanno trascinato verso l’alto l’intera performance del 2017, ed il circolo virtuoso della crescita sembra essersi finalmente innescato. Tutti i motori sia interni che esteri sembrano spingere verso l’alto, ma questo quadro ottimistico non è privo di rischi. Anche per questo occorre intensificare gli sforzi diretti a far aumentare il potenziale di crescita e ad allargare la base e la qualità occupazionale.

In allegato il report completo.

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