Confartigianato: Italia è il secondo Paese europeo per valore aggiunto nel manifatturiero

by redazione 0

Man inspecting auto parts on assembly line

La vocazione manifatturiera dei territori italiani è alla base delle buone performance del settore. A conferma di ciò è un’analisi di Confartigianato che ha evidenziato come negli ultimi due anni il settore mostri la migliore crescita del valore aggiunto. La produzione delle imprese manifatturiere italiane nel 2016 – al netto degli effetti del calendario – è salita dell’1,9%, meglio del +1,5% dell’Eurozona. Mentre sempre nel 2016 il made in Italy nei settori di piccola impresa si conferma ai massimi del 7% del PIL.

Numero di occupati. L’Italia è il secondo Paese europeo per valore aggiunto manifatturiero dietro alla Germania, ma sale al primo posto nell’Unione europea per numero di occupati nel settore manifatturiero in micro e piccole imprese (MPI) fino a 20 addetti, con poco meno di due milioni di addetti.

Eurostat: l’Italia della manifattura. Sulla base dei dati recentemente pubblicati da Eurostat, tra le prime 20 regioni dei principali Paesi dell’UE – Germania, Francia, Italia, Spagna e Regno Unito – sei regioni sono italiane. La regione italiana con il più elevato peso dell’occupazione manifatturiera è quella delle Marche, che si posiziona al quarto posto tra le 145 regioni delle maggiori economie dell’Unione, con una quota di occupazione nel settore manifatturiero del 29,6%. Segue, in nona posizione, il Veneto con una quota del 28,0%, all’undicesimo posto si trova l’Emilia-Romagna con una quota del 26,7%, ed al dodicesimo posto si trova la Lombardia con una quota del 26,4%; seguono al quindicesimo posto il Piemonte con una quota di occupati manifatturieri del 25,7% e al diciottesimo posto il Friuli Venezia Giulia con una quota del 25,1%. Il quadro di imprese e addetti nei territori italiani nell’ Appendice statistica “Manifatturiero: la forza delle piccole imprese e dell’artigianato.