Cinque start-up al giorno da gennaio

by Redazione 0

Buone notizie da un’analisi di InfoCamere sui dati della sezione speciale del Registro delle Imprese, gestito dalle Camere di Commercio italiane.
Al 17 marzo scorso, le start-up nate nell’ultimo anno con obiettivo sociale “lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico” hanno sfiorato quota 1800 (per la precisione 1792), di fatto con una media di 4,9 nuove al giorno. Di queste, oltre la metà si sono costituite dopo l’entrata in vigore del decreto legge 179/12, chiamato per brevità dal Governo stesso “Crescita 2.0” e convertito in legge il 19 dicembre 2012, che ha predisposto esenzioni per la costituzione e iscrizione delle imprese, oltre ad agevolazioni fiscali, deroghe al diritto societario e una disciplina particolare nei rapporti di lavoro, in modo da agevolarne sempre più la loro nascita e sviluppo.
Sulla natura giuridica, prevalgono nettamente le società a responsabilità limitata (oltre l’80%). Sulla distribuzione nel territorio, prevale il Nord e in particolare la Lombardia con 355 aziende (il 19,8%), seguita da Emilia-Romagna con 202 (11,3%) e il Lazio con 187 (10,4%). All’opposto la Valle d’Aosta con 6 (lo 0,3%), Basilicata con 9 (0,5%) e Molise con 10 (0,6%) accreditate. Tra le regioni del Sud con i numeri più alti, la Campania con 83 unità registrate (4,6%), la regione seguita da Puglia con 76 (4,2%) e Sicilia con 63 (3,5%).
Per i settori, oltre il 30% del totale di aziende “innovative” iscritte negli ultimi dodici mesi opera in attività legate alla produzione di software e nella consulenza informatica (546), seguite dal comparto di ricerca & sviluppo (312 unità, corrispondente al 17,4%).