CCNL metalmeccanici, si va avanti col rinnovo

by Redazione 0

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Il 12 ottobre sono riprese a Roma le trattative per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici sulla base della nuova proposta presentata da Federmeccanica e Assistal alla fine di settembre. L’incontro è stato dedicato all’esame della proposta datoriale, giudicata incoraggiante, ma non sufficiente dai sindacati, che riapre però il confronto tra le parti dopo un anno di gelo e di agitazioni sindacali.

Sebbene non vi sia ancora un accordo – a cominciare dalla parte economica -, le parti sono ottimiste nel poter chiudere in tempi stretti il rinnovo, forse già a novembre, e a questo scopo sono state definite date ravvicinate per i prossimi vertici: due incontri tecnici tra gli uffici sindacali di Fim, Fiom, Uilm e Federmeccanica sono stati messi in calendario il 14 e 26 ottobre, e due ulteriori riunioni “ristrette” tra le segreterie nazionali dei tre sindacati e Federmeccanica sono state fissate per il 20 e 27 ottobre. Al termine di questo intenso round di incontri, le parti verificheranno le condizioni per fissare un incontro in plenaria a partire dai primi di novembre, con l’obiettivo di raggiungere un’intesa unitaria.

La PROPOSTA di Rinnovamento Contrattuale presentata da Federmeccanica e Assistal si articola su alcuni punti:
• Il riconoscimento a tutti i dipendenti dell’inflazione consuntivata con un decalage progressivo (il 100% nel 2017; il 75% nel 2018; il 50% nel 2019) e un aumento del welfare aziendale detassato (100 € nel 2017; 150 € nel 2018; 200 € nel 2019);
• Premi di risultato esclusivamente variabili per collegare gli incrementi salariali ai miglioramenti aziendali;
• Assorbimento nei minimi, a partire dal 2017, delle parti fisse della retribuzione;
• Il diritto soggettivo alla formazione per il 100% dei lavoratori;
• Il potenziamento della previdenza complementare e l’universalità dell’assistenza sanitaria.

I COMMENTI. “Bisogna dare il segno di un nuovo inizio, finora ci siamo scontrati su due posizioni – ha dichiarato il segretario generale della Fim-Cisl Marco Bentivogli -. L’ultima proposta del 28 di settembre si avvicina alle nostre posizioni anche se ci sono ancora spazi da colmare. Dobbiamo raccogliere tutti gli elementi comuni per spingere il negoziato verso la fase conclusiva. Abbiamo ricordato a Federmeccanica che all’industria italiana serve un contratto moderno e veramente innovativo (non solo a parole), che valga per tutti i metalmeccanici, che introduca importanti elementi di novità sui diritti di informazione e sulla partecipazione dei lavoratori (avviando anche sperimentazioni di governance partecipativa per aumentare la competitività industriale), sul welfare, sulla formazione continua, sulla previdenza integrativa, che riconosca un ruolo più incisivo e più forte ai rappresentanti dei lavoratori alla salute e sicurezza e che garantisca maggior controllo sulla legalità e sulla sicurezza degli appalti”.

La Fiom chiede la conferma di due distinti livelli di contrattazione – nazionale e aziendale/territoriale – sperimentando così un sistema di relazioni industriali capace di estendere la tutela di entrambi i livelli per tutti i lavoratori. In tema di salario, Maurizio Landini nota: “Il CCNL deve prevedere la tutela del potere d’acquisto del salario e, pur con meccanismi o forme sulle quali possiamo discutere per individuare soluzioni condivise, si deve realizzare il pieno riconoscimento dell’inflazione, la definizione del valore punto e non prevedere assorbimenti né per gli scatti di anzianità né per quanto già liberamente contrattato dalle parti a livello aziendale”.