Cala il numero di fallimenti in Italia

by Redazione 0

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Buone notizie sulla salute delle aziende italiane: secondo l’Analisi dei Fallimenti in Italia elaborata da Cribis D&B, aggiornata a fine marzo, nel primo trimestre di quest’anno le imprese che hanno portato i libri in Tribunale sono state 3.619, il 4,8% in meno rispetto ad un anno fa quando i fallimenti hanno toccato quota 3.803, in flessione del 5,3% se il confronto viene fatto con il 2014.

Si tratta del primo segnale di inversione di tendenza, dopo anni all’insegna di un crescente numero di fallimenti, anche se il raffronto con il 2009, ultimo anno prima della crisi, è impietoso, segnando un incremento del 64% in soli sette anni.

fallimenti

REGIONI. A livello geografico – sottolinea Cribis D&B – la distribuzione dei fallimenti riflette la densità di imprese presenti: così, la Lombardia si conferma la regione d’Italia con il maggior numero di fallimenti, 717 casi nei primi tre mesi del 2016 (pari a un quinto del totale), seguita da Lazio (426 imprese chiuse) e Toscana (318 casi). Considerando il numero dei fallimenti dal 2009 ad oggi, si nota subito la forte incidenza della Lombardia sul resto del paese: 20.310 le aziende che hanno chiuso i battenti contro le 9.700 unità della seconda regione in classifica, il Lazio.

SETTORI. Passando ai settori, emerge come la contrazione dei fallimenti abbia riguardato soprattutto commercio ed edilizia, meno la manifattura, che registra anzi un lieve incremento: il commercio ha registrato nei primi mesi di quest’anno 1.100 fallimenti (-3,5% sullo stesso periodo 2015), seguita dall’industria con 734 casi (+0,5%), dai servizi (540, +3,4%%) e dall’edilizia (684, -13,7%).