Brevetti, l’Italia torna a crescere

by Redazione 0

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epoL’Italia inverte la rotta: per la prima volta dal 2010 sono cresciute le domande italiane (0,5%) di registrazione di brevetti all’ufficio europeo: nel 2014 sono state 4684. Trasporti settore leader, incrementi per meccanica e meccatronica.
Presentato a Bruxelles da Epo (European Patent Office), l’organismo che gestisce le domande di brevetto in Europa, il report sulle domande di deposito arrivate lo scorso anno ha registrato un’Italia che, se pur di poco, dopo anni di segni meno ha invertito la tendenza. Le domande sono cresciute fino a superare quota 274 mila (+3,1% sul 2013), nuovo record al rialzo. Lo scorso anno inventori e società italiane hanno inviato 4684 richieste (nel 2013 erano 4659). Con il 2% di tutte le richieste, l’Italia consolida la sua undicesima posizione. “La domanda di protezione dei brevetti in Europa è in crescita costante per il quinto anno consecutivo”, ha sottolineato il presidente Benoît Battistelli. “L’Europa continua a rafforzare il suo ruolo chiave come centro globale di tecnologia e innovazione per un numero sempre maggiore di società in tutto il mondo”.
I comparti tecnologici che hanno guidato le richieste italiane sono movimentazione (8%), trasporti e ingegneria civile (7%), macchine speciali (6%), arredamento e tecnologie mediche (6%). Nei primi dieci settori, le maggiori crescite si sono registrate nei trasporti (+16%), motori, pompe e turbine (+12%) e tecnologie mediche (+8,5%), con cali in computer technology (–36%), comunicazione digitale (–27%) e biotecnologie (–22%). Con 70 richieste (32%), la Solvay è il soggetto più attivo dall’Italia, davanti a Lyondellbasell (51 richieste), Pirelli e Tetra Laval (34) e Chiesi Farmaceutici (33).
L’Europa si conferma leader per numero di depositi in tutti questi campi, tranne che in computer technology, appannaggio USA (le cui domande sono aumentate del 6,8% rispetto al 2013: dalla Cina +8,2%, mentre il Giappone ha registrato un calo del 4,4%).
Ancora una volta, Samsung guida la classifica delle richieste con 2539 applicazioni, ma la scomposizione dei richiedenti mostra il 30% rappresentato da piccole e medie imprese. A disposizione di imprese e Paesi, un innovativo servizio di traduzione delle domande da 32 lingue in inglese, francese e tedesco (le lingue ufficiali per il deposito in Europa).